Decisione del Tribunale di Salerno
Il Tribunale di Salerno ha disposto la revoca della misura degli arresti domiciliari a carico di Franco Alfieri, che torna in libertà ma dovrà osservare il vincolo dell'obbligo di dimora nel proprio comune di residenza, Torchiara. La decisione è stata adottata dalla Prima Sezione Penale, riunita in composizione collegiale, che ha accolto l'istanza presentata dai legali dell'ex amministratore.
Alfieri aveva già scontato un periodo di detenzione in carcere — 26 giorni nel penitenziario di Fuorni a Salerno — seguito da oltre 20 mesi agli arresti domiciliari nella sua abitazione a Torchiara. Il provvedimento odierno modifica quindi la misura cautelare ma non incide sullo stato degli atti processuali a suo carico.
I procedimenti in corso
L'ex sindaco di Capaccio Paestum e ex presidente della Provincia di Salerno è attualmente coinvolto in almeno due distinti procedimenti giudiziari menzionati nell'atto del Tribunale:
- un procedimento davanti al Tribunale di Vallo della Lucania relativo ad appalti per la pubblica illuminazione, per il quale sono contestati reati come turbata libertà negli incanti, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio e falso ideologico;
- un processo dinanzi al Tribunale di Salerno che indaga sul presunto patto elettorale politico-mafioso con Roberto Squecco, quest'ultimo già condannato in altri procedimenti.
Inoltre, Alfieri risulta indagato in un'ulteriore inchiesta legata alla realizzazione del sottopasso di Paestum e ad una vicenda relativa ad annullamenti di sanzioni amministrative da parte della Polizia Municipale. Queste posizioni procedurali restano oggetto di accertamento nelle sedi competenti.
Implicazioni locali e prossimi passi
La modifica della misura cautelare ha un rilievo pratico per la vita personale e politica dell'interessato: l'obbligo di dimora limita gli spostamenti al solo comune di residenza, ma elimina il vincolo più restrittivo degli arresti domiciliari. Restano invece inalterate le suspensive o le contestazioni nei procedimenti aperti, che proseguiranno secondo il calendario giudiziario dei rispettivi tribunali.
Per i cittadini e per le istituzioni locali, la vicenda mantiene interesse per diverse ragioni: riguarda la gestione di appalti pubblici, la regolarità delle procedure amministrative e presunte interferenze tra logiche elettorali e organizzazioni criminali. Gli sviluppi processuali saranno determinanti per chiarire le posizioni imputate e per eventuali ripercussioni amministrative o politiche.
Riepilogo dei fatti principali
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Misura cautelare | Arresti domiciliari revocati, obbligo di dimora nel comune di residenza |
| Detenzione precedente | 26 giorni in carcere + circa 20 mesi domiciliari |
| Procedimenti in corso | Processo su appalti pubblica illuminazione (Vallo della Lucania); processo su presunto patto politico-mafioso (Salerno); ulteriore indagine su sottopasso di Paestum |
Le parti in causa e i tribunali competenti continueranno a svolgere gli accertamenti necessari. Ogni ulteriore sviluppo sulle fasi processuali sarà seguito con attenzione, data la rilevanza degli argomenti per la provincia di Salerno.