Intervento su Marrucina-Montesilvano: cosa cambia per la provincia
Sono iniziate nelle ultime settimane le operazioni per la rimozione dei tralicci lungo l'elettrodotto Marrucina-Montesilvano, un intervento che coinvolge più aree della provincia di Pescara. L'attività, avviata da Terna, interesserà la demolizione di sostegni situati in zone antropizzate dei Comuni di Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Spoltore, con l'obiettivo di liberare spazi oggi occupati dall'infrastruttura aerea e di completare il riassetto della rete elettrica locale.
Secondo il cronoprogramma reso noto dall'operatore, le lavorazioni principali sui tralicci in area urbana dureranno circa 4 settimane. L'operazione prevede la rimozione complessiva di 28 sostegni e lo smantellamento di più di 10 chilometri di linee aeree coinvolte dal progetto. Alla conclusione delle attività sarà restituita alla collettività un'estensione di territorio pari a circa 40 ettari — una superficie che il promotore paragona a circa 57 campi da calcio — oggi occupata dalle infrastrutture.
- Durata prevista: circa 4 settimane per le attività nelle aree antropizzate;
- Sostegni rimossi: 28 nella tratta Marrucina–Montesilvano, più 14 nella linea S. Donato–Cementificio Sacci a Pescara;
- Materiali recuperati: circa 200 tonnellate di acciaio e 40 tonnellate di conduttori e corde di guardia, destinati a recupero.
Le operazioni di smantellamento si inseriscono in un piano più ampio di ammodernamento ed efficientamento della rete elettrica tra le province di Teramo e Pescara. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi collegamenti interrati a 150 kV fra cabine primarie locali e l'adeguamento delle infrastrutture esistenti. L'obiettivo dichiarato è migliorare la sicurezza e la sostenibilità del sistema elettrico, rispondendo all'aumentato fabbisogno connesso allo sviluppo socio-economico del territorio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Linee aeree coinvolte | oltre 10 km |
| Sostegni dismessi (Marrucina–Montesilvano) | 28 |
| Sostegni rimossi (S. Donato–Cementificio Sacci) | 14 (Comune di Pescara) |
| Territorio restituito | circa 40 ettari |
| Materiali recuperati | circa 200 t di acciaio e 40 t di conduttori |
Per i residenti delle aree interessate la dismissione delle linee aeree significa, oltre alla liberazione di spazi, la possibilità di riqualificare zone urbanizzate e periurbane oggi condizionate dalla presenza dei sostegni. Inoltre, lo spostamento dei collegamenti verso cavi interrati promette minori vincoli paesaggistici e una riduzione degli impatti visivi e acustici associati alle linee aeree.
Dal punto di vista della gestione delle risorse, il recupero di materiali come acciaio e conduttori rappresenta un ritorno in termini di sostenibilità: i quantitativi stimati saranno avviati al riciclo tramite operatori specializzati, secondo le modalità previste dal progetto.
Restano da chiarire, per i cittadini e le amministrazioni locali, alcune implicazioni pratiche: i dettagli sui percorsi alternativi delle linee interrate, la tempistica per il completamento dell'intero riassetto della rete e le modalità di riconsegna delle aree smantellate. Le amministrazioni comunali interessate e il gestore del servizio sono chiamati a coordinare interventi di cantiere che, pur previsti su tempi limitati, richiederanno misure di sicurezza e possibili modifiche alla viabilità locale.
Nel complesso, l'intervento di Terna segna un passaggio significativo per la rete elettrica provinciale: la progressiva dismissione delle linee obsolete e il posizionamento di nuovi collegamenti interrati sono pensati per garantire maggiore efficienza e sostenibilità, con ricadute tangibili sul paesaggio e sulla qualità urbana delle aree interessate.