Fatto e ricovero
Un nuovo episodio di violenza si è verificato all'interno della Casa circondariale di Foggia. Nella giornata di lunedì un'infermiera in servizio è stata aggredita da un detenuto che, dopo aver divelto il manico di una scopa, l'ha colpita ripetutamente. La vittima è stata soccorsa dai colleghi della medicheria e trasferita al Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia, dove i traumi riportati sono stati valutati guaribili in sette giorni.
L'intervento tempestivo di altri detenuti ha evitato conseguenze più gravi, secondo quanto riferito dagli operatori sanitari della struttura.
Le richieste del personale sanitario
Il personale infermieristico ha diffuso una nota in cui denuncia un quadro già critico, con episodi di violenza verbale e fisica sempre più frequenti. Gli operatori affermano di avere inoltrato segnalazioni formali alla direzione e al coordinamento infermieristico, segnalando carenze organizzative e richieste rimaste, a loro dire, senza risposte concrete.
“Non possiamo continuare a lavorare con la paura di non tornare a casa”, recita parte della protesta degli infermieri, che chiedono interventi urgenti per la sicurezza.
Richieste concrete e nodi aperti
Tra le istanze avanzate dal personale figurano:
- rafforzamento delle misure di sicurezza all'interno della struttura;
- incremento del personale sanitario e di sorveglianza;
- adozione di protocolli specifici per prevenire aggressioni e gestire emergenze;
- verifica delle turnazioni e della presenza medica nei giorni festivi.
Solo pochi giorni prima dell'aggressione gli infermieri avevano segnalato l'assenza del medico di turno durante una giornata festiva, elemento che gli operatori ritengono sintomatico di criticità organizzative più ampie.
Implicazioni per la comunità e prossimi passi
L'episodio riaccende l'attenzione sulla gestione della sicurezza nelle carceri e sulle condizioni di lavoro di chi assicura l'assistenza sanitaria ai detenuti. Per i cittadini di Foggia la questione tocca sia l'efficienza dei servizi pubblici sia il tema della tutela degli operatori che vi lavorano. È attesa una presa di posizione formale da parte della direzione dell'istituto e degli enti sanitari competenti, oltre a eventuali interventi da parte delle autorità provinciali e nazionali per verificare la situazione e adottare misure correttive.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Luogo | Casa circondariale di Foggia |
| Vittima | Infermiera in servizio |
| Mezzo dell'aggressione | Manico di scopa divelto |
| Referto | Traumi da percosse, prognosi 7 giorni |
La situazione resta monitorata: eventuali provvedimenti disciplinari o organizzativi, così come le iniziative per garantire la sicurezza degli operatori, saranno determinanti per valutare se gli interventi richiesti dagli infermieri porteranno a miglioramenti tangibili nella struttura penitenziaria foggiana.