Il valore locale del gelato: consumi, imprese e materie prime
Il gelato artigianale resta un prodotto simbolo dell'estate anche a Vicenza. Secondo i dati diffusi da Confartigianato Imprese Vicenza, le famiglie della provincia spendono complessivamente 24,7 milioni di euro l'anno per acquistarlo. Il dato fotografa un settore che unisce tradizione, artigianalità e rilevanza economica sul territorio.
Nel vicentino operano in totale 174 laboratori di gelateria, di cui 132 sono artigianali: una quota pari al 75,7% del totale provinciale. Questa incidenza di gelaterie artigianali risulta sensibilmente superiore alla media delle imprese artigiane sul complesso dell'economia provinciale, che si attesta attorno al 28,7%.
Costi delle materie prime e dinamiche produttive
Il comparto però non è esente da difficoltà. Tra il 2021 e il 2025 si sono registrati aumenti rilevanti sui prezzi delle materie prime utilizzate per il gelato artigianale: uova, frutta, zucchero, latte, cacao e cioccolato hanno fatto registrare rincari che hanno inciso sui bilanci delle imprese. Nel dettaglio, i valori forniti da Confartigianato indicano aumenti fino al 43% per le uova in quel periodo, mentre frutta e zucchero sono cresciuti rispettivamente del 32% e del 31%.
«Il gelato resta il prodotto stagionale per eccellenza»
Parole del gelatiere Tommaso Rigoni, socio di Confartigianato Imprese Vicenza, che sottolinea come il gelato, se realizzato con materie prime fresche, sia adatto a tutte le età e rimanga uno strumento efficace contro il caldo. Rigoni evidenzia inoltre la coesistenza tra gusti classici — frutta e crema — e continue innovazioni nel settore.
Impatto occupazionale e prospettive per il lavoro locale
Nonostante i rincari delle materie prime, il settore dà segnali positivi sul fronte dell'occupazione. Le imprese vicentine prevedono per giugno 2026 990 nuove entrate tra esercenti e addetti alla ristorazione, cifra che rappresenta un aumento del 41,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Inoltre, la difficoltà di reperimento del personale nel comparto è diminuita: si passa da una criticità del 52,2% di giugno 2025 a circa il 31% più recentemente segnalato.
- Consumo annuo stimato: 24,7 milioni di euro nella provincia di Vicenza
- Laboratori di gelateria nel vicentino: 174 (di cui 132 artigianali)
- Previsione nuove entrate occupazionali per giugno 2026: 990
Conseguenze pratiche per cittadini e imprese
Per i consumatori il dato di spesa conferma il ruolo del gelato come bene diffuso e quotidiano nelle scelte estive: la presenza capillare di gelaterie artigianali implica una più ampia offerta di prodotti realizzati con materie prime locali e tecniche tradizionali, ma anche una sensibilità ai prezzi. Per gli imprenditori locali i maggiori costi delle materie prime comportano la necessità di rivedere listini, margini o politiche di approvvigionamento; alcuni operatori possono puntare su forniture dirette da produttori locali per contenere i rincari.
Un altro elemento da considerare è la formazione: Confartigianato e gli operatori del settore sottolineano l'importanza degli istituti superiori e dei percorsi formativi che preparano i giovani alle professioni della ristorazione e della gelateria, fattore ritenuto determinante per mitigare le difficoltà di reperimento del personale e sostenere la qualità artigiana locale.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Spesa annua famiglie (provincia) | 24,7 milioni € |
| Laboratori totali | 174 |
| Laboratori artigianali | 132 (75,7%) |
| Previsione nuove entrate (giugno 2026) | 990 (+41,4% annuo) |
In conclusione, il gelato artigianale a Vicenza rappresenta un segmento economico significativo e resiliente, con una forte componente di artigianalità che costituisce un vantaggio competitivo ma che richiede attenzione ai costi e investimenti nella formazione. Le dinamiche dei prezzi delle materie prime e l'andamento occupazionale saranno indicatori chiave per valutare l'evoluzione del comparto nelle prossime stagioni estive.