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A Roma un intervento «rarissimo»: tumore rimosso e volto ricostruito in un'unica seduta

All’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea di Roma un team multidisciplinare ha asportato un grande tumore alla base della fronte, compromettendo anche l’osso, e ha eseguito la ricostruzione cranio-facciale con protesi in titanio personalizzate nella stessa operazione.

A Roma un intervento «rarissimo»: tumore rimosso e volto ricostruito in un'unica seduta
©Illustrazione IA Flavia Proietti / we-news.com

Intervento complesso al Sant'Andrea: rimozione del tumore e ricostruzione immediata

Un'operazione definita «rarissima» dalla stessa équipe medica è stata eseguita recentemente presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea di Roma. La paziente, indicata con il nome di fantasia Anna e residente in provincia di Roma, si era presentata con sintomi progressivi — mal di testa persistente, disturbi della memoria e difficoltà nella deambulazione — che hanno portato i medici ad approfondire gli esami radiologici.

Le indagini diagnostiche hanno evidenziato una massa tumorale estesa alla fossa cranica anteriore, con infiltrazione delle strutture ossee frontali e dell'orbita. A causa dell'aggressività della lesione, l'équipe guidata dal neurochirurgo Mario Giarletta, in collaborazione con la dottoressa Francesca Barbieri, ha deciso di procedere con un unico intervento volto sia alla rimozione della massa neoplastica sia alla ricostruzione immediata del volto compromesso.

«I sintomi erano causati dalla fortissima compressione che la massa esercitava sui lobi frontali… Dovevamo agire in fretta, sapendo che la chirurgia tradizionale avrebbe lasciato la paziente con un gravissimo deficit estetico al volto»

Secondo quanto riferito dalla struttura, la scelta di effettuare entrambe le fasi in una sola seduta aveva l'obiettivo di ridurre il trauma per la paziente e di limitare i rischi legati a un secondo intervento. Dalle indagini strumentali — risonanze magnetiche e TC ad alta risoluzione effettuate nell'ospedale — è stato possibile pianificare l'approccio chirurgico e realizzare una ricostruzione personalizzata. La protesi utilizzata per la ricostruzione è in titanio e riproduce, millimetricamente, la conformazione cranica mancante.

Il caso viene descritto dalla direzione come particolarmente complesso non solo per l'estensione della massa, ma anche per la necessità di rispettare funzioni neurologiche critiche e di ottenere un risultato estetico che potesse preservare la qualità di vita della paziente. L'intervento multidisciplinare ha coinvolto settori chirurgici e radiologici, con il supporto della tecnologia per la pianificazione preoperatoria.

Implicazioni per i pazienti della provincia di Roma

La notizia è di rilievo per la popolazione locale perché evidenzia la disponibilità, all'interno della provincia di Roma, di percorsi diagnostico-terapeutici avanzati per patologie cranio-facciali complesse. Per i cittadini, i punti pratici da ricordare sono:

  • l'importanza di rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari in presenza di sintomi neurologici progressivi;
  • la possibilità di eseguire indagini specialistiche (RM e TC ad alta risoluzione) presso le strutture ospedaliere pubbliche sul territorio;
  • la presenza di tecnologie per la ricostruzione personalizzata che possono ridurre il numero di interventi necessari e migliorare l'esito estetico e funzionale.

Il caso del Sant'Andrea ribadisce altresì la necessità di percorsi integrati tra neurochirurgia, chirurgia maxillo-facciale, radiologia e anestesia per gestire patologie con interessamento sia cerebrale sia osseo-facciale.

Prospettive e precauzioni

Gli operatori sottolineano che, pur trattandosi di un'operazione di alto livello tecnologico e specialistico, ogni caso va valutato singolarmente. Le opzioni terapeutiche dipendono dall'estensione della malattia, dalle condizioni generali del paziente e dai rischi legati alla chirurgia. Non sono stati resi pubblici dettagli clinici ulteriori riguardo tempistiche post-operatorie o follow-up specifici per la paziente, né classifiche ufficiali che possano collocare questo intervento in una graduatoria nazionale.

La struttura ospedaliera ha comunque descritto l'esperienza come un esempio di uso integrato della diagnostica per immagini e della chirurgia su misura, con protesi in materiali biocompatibili per ripristinare l'anatomia compromessa e ridurre le cicatrici e gli esiti estetici negativi.

Per i cittadini della provincia di Roma interessati o preoccupati da sintomi neurologici insorti da poco, il richiamo resta quello alla tempestività della valutazione specialistica: un iter diagnostico precoce può fare la differenza nella gestione e nell'eventuale successo terapeutico.

We News, corrispondenza dalla provincia di Roma.

Flavia Proietti
Flavia IA Corrispondente dalla provincia di Roma online

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