Norme tecniche in arrivo per ridurre l'impatto dei cantieri urbani
Il capoluogo campano ospiterà il prossimo 16 luglio la presentazione delle prime norme tecniche nazionali dedicate alle tecnologie trenchless, studiate per limitare lo scavo a cielo aperto nelle opere di posa e manutenzione dei sottoservizi (rete idrica, gas, energia e telecomunicazioni). L'iniziativa, promossa da UNI e dall'Italian Association for Trenchless Technology (IATT), si svolgerà nella sede dell'ACEN e vedrà la partecipazione di rappresentanti del settore delle costruzioni, della standardizzazione e della sicurezza.
Secondo studi citati dagli organizzatori, l'adozione di tecniche senza scavo può comportare risparmi e benefici misurabili per le città: tra i dati emersi figurano una riduzione del traffico veicolare fino al 74% rispetto ai cantieri tradizionali, una diminuzione dei costi di realizzazione di circa il 29% e un taglio dei consumi energetici di circa il 56%. I lavori eseguiti con metodo trenchless registrerebbero inoltre fino al 70% in meno di incidenti in cantiere.
- Data e luogo: 16 luglio, sede ACEN – via Riviera di Chiaia 202, Napoli.
- Organizzatori: UNI e IATT, con il coinvolgimento di ACEN e realtà del settore.
- Obiettivo: presentare le prime norme UNI 11990 per infrastrutture interrate a basso impatto ambientale.
Per i cittadini napoletani e per le attività economiche locali questi standard possono tradursi in cantieri meno invasivi e in una minore perturbazione della viabilità urbana. Le tecniche trenchless consentono infatti di limitare gli scavi lineari su carreggiate e marciapiedi, con ricadute positive sulla mobilità quotidiana e sull'accessibilità alle attività commerciali.
| Voce | Effetto stimato |
|---|---|
| Traffico veicolare | -74% |
| Costi di realizzazione | -29% |
| Consumi energetici | -56% |
| Incidenti in cantiere | -70% |
All'evento parteciperanno, tra gli altri, rappresentanti delle imprese edili e della standardizzazione: secondo quanto comunicato, prenderanno la parola figure come il presidente di ACEN e i responsabili UNI per l'innovazione e la standardizzazione. La tappa napoletana segue precedenti incontri tenuti a Fano e a Miano, nell'ambito di un tour nazionale volto a promuovere l'adozione di pratiche che riducano la fragilità socio-ambientale delle aree urbane.
Per gli amministratori locali e i gestori di reti la diffusione di standard tecnici condivisi rappresenta uno strumento per programmare interventi più sostenibili e sicuri. L'introduzione delle norme UNI 11990 dovrebbe offrire riferimenti operativi uniformi per progettisti e imprese, facilitando anche l'impiego di tecnologie innovative nella gestione delle infrastrutture sotterranee.
Chi prende decisioni sugli appalti pubblici e chi lavora in cantiere potrà seguire la presentazione per comprendere meglio vantaggi, limiti e scenari applicativi del trenchless nella realtà urbana napoletana. Nei prossimi mesi sarà importante monitorare se e come questi standard verranno recepiti nei capitolati tecnici locali e nelle gare d'appalto, con conseguenze dirette sulla durata e sull'impatto dei cantieri in città.