Due strutture per la medicina di prossimità nel quadrante nord della provincia
Si sono aperte ufficialmente a Montefiascone la nuova Casa della Comunità e il secondo Ospedale di Comunità operativo nella Tuscia. L'intervento, realizzato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha comportato un investimento di circa 4 milioni di euro e punta a rafforzare la rete sanitaria territoriale per la popolazione locale.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato le principali autorità regionali e locali, tra cui il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la sindaca di Montefiascone, Giulia De Santis, e il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi. L'evento è stato accompagnato da iniziative aperte alla cittadinanza, con attività di prevenzione e orientamento ai servizi.
Come funzioneranno le nuove strutture
La Casa della Comunità opererà come hub per le sedi spoke presenti nel territorio, con funzioni di coordinamento e presa in carico dei bisogni di salute. All'interno della struttura saranno presenti equipe composte da medici di medicina generale, pediatri, specialisti, assistenti sociali e figure infermieristiche dedicate, compreso l'elemento dell'Infermiere di famiglia e di comunità, centrale per l'assistenza domiciliare.
- Punto Unico di Accesso (PUA) per l’orientamento ai percorsi sociosanitari;
- Unità di Continuità Assistenziale (UCA) per garantire risposte immediate ai bisogni non programmati;
- Ambulatori di prossimità con accesso libero per prestazioni territoriali e screening;
- Servizi di assistenza domiciliare coordinati dall'infermieristica di comunità.
L'Ospedale di Comunità, affiancato alla Casa, mette a disposizione 20 posti letto dedicati a pazienti con bisogni sanitari non complessi ma che richiedono un'assistenza più strutturata rispetto al domicilio. L'obiettivo dichiarato è ridurre ricoveri ospedalieri inappropriati e favorire percorsi di continuità tra ospedale e territorio.
Ambito territoriale e utenza stimata
La nuova offerta sanitaria servirà un bacino stimato in circa 46.000 residenti, con un raggio d'azione che comprende il capoluogo comunale e diversi centri limitrofi. La struttura fungerà da riferimento per i cittadini dei centri più vicini, favorendo l'accesso a cure prossimali e a servizi di prevenzione.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Investimento | ~4 milioni € (PNRR) |
| Posti letto Ospedale di Comunità | 20 |
| Bacino di utenza stimato | 46.000 residenti |
| Comuni direttamente serviti (esempi) | Montefiascone, Marta, Capodimonte |
Impatto e prossimi passi per la popolazione
Per gli abitanti della zona nord della provincia questa apertura rappresenta un ampliamento concreto dei servizi sanitari di prossimità: riduzione delle distanze d'accesso alle cure, maggiore possibilità di assistenza domiciliare e percorsi integrati per pazienti con fragilità. Nel breve periodo, la disponibilità di posti letto e di servizi ambulatoriali potrà alleggerire la pressione sugli ospedali di riferimento per acuti e migliorare la tempestività degli interventi.
Restano da definire in dettaglio gli orari di apertura degli ambulatori, le modalità operative per l'accesso al Punto Unico di Accesso e l'organizzazione delle equipe multidisciplinari sul territorio. La Asl di Viterbo è chiamata ora a rendere pienamente operativi i servizi e a monitorarne efficacia e qualità, in collaborazione con i Comuni coinvolti.
La nuova Casa della Comunità e l'Ospedale di Comunità di Montefiascone segnano dunque un passo nella riorganizzazione della medicina territoriale, con l'intento di favorire un'assistenza più vicina ai cittadini e sostenere i percorsi di cura sul territorio.