Un sostegno diretto al reddito dei lavoratori del commercio
È stato stanziato un plafond complessivo di 500.000 euro a favore dei dipendenti del settore commercio e servizi in Toscana attraverso l'iniziativa conosciuta come "Il Buono che Meriti", promossa da E.Bi.T.Tosc.. L'intervento intende sostenere le famiglie con misure economiche spendibili nelle attività del circuito aderente, favorendo allo stesso tempo il consumo locale.
Possono presentare domanda i lavoratori con attestazione ISEE fino a 32.000 euro. L'entità massima del sostegno è pari a 1.200 euro in voucher per beneficiario, cumulabili in tre diverse misure. I titoli potranno essere utilizzati entro il 28 febbraio 2026 presso le imprese che aderiscono volontariamente al circuito.
"Il Buono che Meriti è una misura che negli anni ha dimostrato di essere concreta ed efficace – sottolinea il presidente di E.Bi.T.Tosc. Federico Pieragnoli –. Da un lato sostiene il potere d'acquisto dei lavoratori, dall'altro porta risorse direttamente nelle attività del territorio."
Come e dove presentare le domande
Le richieste vanno inoltrate entro il 15 gennaio 2026 presso gli Info Point delle organizzazioni sindacali aderenti all'Ente. I voucher saranno distribuiti fino ad esaurimento delle risorse stanziate.
- Destinatari: dipendenti del commercio e dei servizi con ISEE ≤ 32.000 €;
- Importo massimo per lavoratore: 1.200 € in voucher;
- Scadenza utilizzo voucher: 28/02/2026;
- Termine per la presentazione delle domande: 15/01/2026;
- Modalità per le imprese: adesione gratuita al circuito per accettare i voucher.
Informazioni pratiche per imprese e lavoratori della provincia
Le attività interessate ad entrare nel circuito possono iscriversi senza costi. Per chiarimenti e per comunicare l'adesione sono disponibili i contatti locali: telefono 0586 1761056 e posta elettronica livorno@ebittosc.it. L'elenco delle attività convenzionate verrà pubblicato sul sito di E.Bi.T.Tosc., dove sarà possibile verificare i punti vendita che accettano i voucher come mezzo di pagamento.
Il piano prevede che i fondi supportino spese di diversa natura: servizi per l'infanzia, formazione, trasporto casa-lavoro, sostegno alla genitorialità, assistenza psicologica e dispositivi sanitari, oltre a coperture per situazioni di non autosufficienza o di particolare fragilità. In questo modo l'intervento punta a intervenire su bisogni concreti delle famiglie, oltre che a favorire il circuito economico locale.
Impatto atteso sul territorio
Per la provincia di Livorno, dove settori come commercio e servizi rappresentano una parte significativa dell'occupazione, l'iniziativa può tradursi in un aumento del potere d'acquisto per numerose famiglie e in un flusso di ricchezza diretto verso gli operatori commerciali locali. L'adesione delle imprese al circuito è dunque un elemento chiave per massimizzare il beneficio collettivo.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Fondo complessivo | 500.000 € |
| ISEE massimo per accedere | 32.000 € |
| Voucher massimo per beneficiario | 1.200 € |
| Scadenza domande | 15/01/2026 |
| Utilizzo voucher | entro 28/02/2026 |
Per i lavoratori interessati è consigliabile verificare con il proprio sindacato la documentazione richiesta e presentarsi tempestivamente agli Info Point, poiché l'assegnazione dei voucher avverrà fino a esaurimento delle risorse. Per le imprese, l'ingresso nel circuito rappresenta un'opportunità per attrarre clientela e rafforzare il legame con la comunità locale.
Per maggiori dettagli e per l'elenco delle attività aderenti consultare il sito di E.Bi.T.Tosc. o contattare i riferimenti locali.