Il Pronto soccorso dell'ospedale di Livorno ha affrontato un'estate di forte pressione: dal 1° giugno sono stati registrati 16.860 accessi nei primi due mesi della stagione calda. Il primario, Luca Dallatomasina, traccia un quadro in cui il carico giornaliero si attesta su una media di circa 210 pazienti al giorno, con picchi che hanno raggiunto i 260 ingressi in alcune giornate.
Composizione degli accessi e gravità dei casi
La maggior parte degli accessi riguarda codici di minore gravità: più o meno la metà dell'afflusso corrisponde a codici 4 e 5, cioè urgenze minori o non urgenze. Il codice 3 rappresenta circa il 40% degli ingressi, mentre il restante 10% è costituito da codici 1 e 2, le situazioni più critiche. Il primario ricorda che il pronto soccorso di Livorno gestisce anche i casi più gravi dell'intera provincia e, per alcune specialità, riceve pazienti da fuori provincia, fattore che aumenta la complessità clinica del lavoro quotidiano.
«Le attese dipendono dalla priorità clinica, per le emergenze non c’è attesa»
Tempi di attesa, ricoveri e attività svolta in pronto soccorso
I tempi medi registrati sono differenti in base alla gravità: per i codici 2 la media è di circa 13 minuti, mentre per i codici 3, 4 e 5 l'attesa si attesta mediamente sulle due ore e mezza, con una mediana di circa 100 minuti. Per le emergenze di massima gravità non è prevista attesa. Dal 1° giugno al 31 luglio sono stati inoltre ricoverati 1.563 pazienti, pari al 9,2% dei casi trattati.
La direzione sottolinea che il pronto soccorso non è più soltanto un punto di transito verso i reparti: molte attività diagnostiche, monitoraggi e terapie vengono effettuate direttamente in area d'urgenza, spesso con l'obiettivo di stabilizzare il paziente o di evitare ricoveri non necessari. Anche nei casi di permanenze prolungate, come quella di una paziente anziana rimasta 36 ore, il tempo trascorso in pronto soccorso è stato impiegato per esami e trattamenti clinici.
Organizzazione e criticità del personale
Tra le criticità ricorrenti resta la carenza di medici, situazione richiamata dal reparto come elemento di pressione sull'organizzazione. Per cercare di migliorare i flussi è stato introdotto, dal 15 luglio, il Team di Valutazione Rapida (TVR), una misura che secondo la direzione ha contribuito positivamente al trend delle attese e delle prese in carico.
- Accessi totali: 16.860 (1° giugno - fine luglio)
- Media giornaliera: ~210 pazienti; picchi fino a 260
- Ricoveri: 1.563 (9,2% degli accessi)
| Codice | Percentuale approssimativa | Attesa media |
|---|---|---|
| 1 e 2 | 10% | Emergenze: nessuna attesa / Codice 2: ~13 min |
| 3 | 40% | ~2,5 ore (mediana 100 min) |
| 4 e 5 | ~50% | ~2,5 ore |
Per i cittadini della provincia ciò significa che il pronto soccorso continua a essere un riferimento primario anche per quadri clinici complessi provenienti da altri centri. La raccomandazione è di rivolgersi al servizio in caso di necessità cliniche reali, tenendo conto che la priorità è stabilita secondo criteri sanitari volti a trattare prima le situazioni più gravi.
La direzione ospedaliera e il primario hanno messo in evidenza gli sforzi organizzativi messi in campo per fronteggiare l'afflusso estivo, ma hanno anche richiamato l'attenzione sulle limitazioni legate al personale medico, una problematica che rimane sul tavolo e che condizionerà le scelte di gestione nei prossimi mesi.
Per aggiornamenti su eventuali ulteriori misure o indicazioni per l'accesso al pronto soccorso, l'Azienda sanitaria provinciale fornirà comunicazioni ufficiali rivolte agli utenti.