Premio nazionale e conferma per il territorio
Il Consorzio Solidarietà Sociale di Forlì-Cesena è stato inserito, per il terzo anno consecutivo, tra le 100 imprese leader del Welfare Index PMI, principale ricognizione nazionale dedicata alle organizzazioni che investono in welfare aziendale. Insieme al Consorzio sono state premiate anche due cooperative socie: Cooperativa Sociale L’Accoglienza e Cooperativa di Solidarietà Sociale Paolo Babini. La conferma arriva nell’edizione 2026 e testimonia la presenza in provincia di un modello condiviso che mette al centro qualità del lavoro e valorizzazione delle persone.
I numeri dell’edizione 2026 e gli ambiti valutati
Il report 2026 del Welfare Index PMI ha coinvolto oltre 7.000 imprese italiane, con una valutazione estesa su 10 ambiti chiave del benessere organizzativo. L’analisi copre aree che incidono in modo diretto sulla vita lavorativa e familiare, con impatti che si riflettono anche sui servizi alla comunità.
- Salute e prevenzione
- Conciliazione vita-lavoro
- Inclusione e pari opportunità
- Formazione continua
- Sostegno alle famiglie
- Previdenza complementare
- Benessere organizzativo
- Altri strumenti di tutela e flessibilità
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Imprese coinvolte | oltre 7.000 |
| Imprese premiate | 100 |
| Ambiti valutati | 10 |
| Anni di riconoscimento al Consorzio | 3 consecutivi |
Il modello cooperativo e i servizi erogati
Le cooperative aderenti al Consorzio operano in settori strategici per la tenuta sociale della provincia: servizi educativi, sociosanitari, assistenziali e di inclusione lavorativa. In un contesto di invecchiamento della popolazione, aumento della domanda di assistenza e difficoltà nel reperire personale qualificato, il welfare aziendale rappresenta un fattore decisivo per attrarre e fidelizzare lavoratrici e lavoratori, con attenzione specifica a donne e giovani.
La scelta di reinvestire: benefit e flessibilità
Il Consorzio conferma anche nel 2026 la decisione di destinare il risultato positivo di esercizio al welfare interno. Per il terzo anno, il Consiglio di amministrazione ha deliberato la restituzione dei costi istituzionali alle cooperative socie: risorse che saranno utilizzate per incrementare i benefit dei soci lavoratori. Una quota specifica andrà ai dipendenti del Consorzio sotto forma di flexible benefit, meccanismo che consente di personalizzare il pacchetto di misure in base alle esigenze individuali e familiari, dalla conciliazione alla formazione.
La posizione ufficiale
«Questo premio riconosce un modello che da sempre considera le persone il principale patrimonio delle organizzazioni – afferma la governance del Consorzio –. La qualità dei servizi che ogni giorno offriamo alle comunità nasce proprio dalla qualità del lavoro, delle relazioni e dall’attenzione che dedichiamo a chi opera nelle nostre cooperative».
Impatto locale: lavoro di qualità e continuità dei servizi
La strategia di reinvestimento nel welfare aziendale ha una ricaduta diretta sul territorio di Forlì-Cesena. Migliorare il benessere in azienda contribuisce a ridurre il turnover, stabilizzare i servizi educativi e sociosanitari e sostenere la qualità dell’assistenza nelle comunità locali. In un momento in cui la domanda di cura cresce più velocemente dell’offerta di personale, la combinazione tra formazione, benefit e pari opportunità può diventare un elemento di competitività per le realtà cooperative, favorendo l’ingresso e la permanenza di profili con competenze specifiche.
Prospettive e utilità per i cittadini
Il riconoscimento del Welfare Index PMI non è solo un premio: segnala agli utenti dei servizi la solidità organizzativa delle cooperative del Consorzio e la loro capacità di mantenere standard qualitativi nel tempo. Per famiglie, anziani e persone fragili del territorio significa maggiore continuità e affidabilità nell’erogazione dei servizi, mentre per lavoratrici e lavoratori si traduce in misure concrete di sostegno e crescita professionale. La scelta di rafforzare strumenti di conciliazione e di benessere interno favorisce inoltre il radicamento di competenze in provincia, con effetti positivi sull’occupazione e sulla qualità della vita locale.