Incontro con i territori dopo mesi di disagi
Nell’area compresa tra il Fortore e il Basso Molise la viabilità resta sotto stress a seguito della violenta ondata di maltempo della scorsa primavera. La frana di Petacciato ha fatto da campanello d’allarme, ma a presentare criticità diffuse sono soprattutto le arterie provinciali che collegano i comuni dell’entroterra verso la costa e il capoluogo. Per fare il punto e chiedere tempi certi, un comitato locale ha riunito i rappresentanti della Provincia di Campobasso e i Comuni di Santa Croce di Magliano, San Giuliano di Puglia, Colletorto, Bonefro, Montelongo e Rotello.
Le strade più colpite e gli effetti sui collegamenti
I nodi principali riguardano due direttrici. La SP 40, interessata da movimenti franosi, ha di fatto ridotto l’accessibilità di San Giuliano di Puglia e Colletorto in direzione Termoli. La SP 166 presenta lesioni e cedimenti tali da rendere estremamente difficili i collegamenti tra Santa Croce di Magliano, Bonefro e, in generale, verso Campobasso. Le deviazioni disponibili risultano lunghe e complicate, con conseguenze concrete su pendolarismo, trasporto merci e servizi essenziali.
Le criticità non si limitano ai tempi di percorrenza: i sindaci hanno segnalato ripercussioni per attività commerciali e famiglie, oltre a pesanti difficoltà operative per ambulanze e mezzi di emergenza. Con la riapertura delle scuole, l’assenza di un ripristino stabile rischia di aggravare l’organizzazione dei servizi di trasporto e la frequenza scolastica nelle comunità più isolate.
La richiesta dei sindaci: accelerare le procedure
Dal confronto è emersa la necessità di tagliare i tempi burocratici per mettere in sicurezza i tratti più danneggiati. Il sindaco di Santa Croce di Magliano, Alberto Florio, ha richiamato l’urgenza degli interventi e la pressione che i territori stanno vivendo. In un passaggio dell’incontro ha sottolineato:
Bisogna abbattere in fretta i paletti burocratici, perché questa è una vera emergenza
Secondo i primi riscontri, le deviazioni esistenti non risultano sostenibili a lungo: si moltiplicano i tragitti alternativi impervi, che incidono su costi, tempi e sicurezza. Da qui la richiesta unanime di una cabina di regia che unisca livelli istituzionali diversi — Provincia, Regione e Protezione civile — per coordinare progettazione e finanziamento.
La risposta della Provincia: primi lavori entro un mese
Il presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti, ha assicurato un calendario stringente: i primi interventi sono attesi entro un mese, mentre le opere strutturali più complesse richiederanno tempi più lunghi, con un orizzonte che potrebbe arrivare a fine anno, a causa dei necessari passaggi autorizzativi e tecnici. L’ente ha attivato fondi propri, giudicati però non sufficienti a coprire l’intero fabbisogno.
In parallelo, si attendono ulteriori risorse regionali da attingere ai 20 milioni di euro stanziati dal Governo dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza. La definizione delle priorità, spiegano dagli uffici, terrà conto di sicurezza, flussi di traffico e continuità dei servizi essenziali.
Arterie critiche e tempi indicativi
| Strada | Criticità | Comuni interessati | Tempi annunciati |
|---|---|---|---|
| SP 40 | Frane e instabilità | San Giuliano di Puglia, Colletorto (verso Termoli) | Primi interventi entro 1 mese; lavori maggiori verso fine anno |
| SP 166 | Cedimenti e collegamenti difficili | Santa Croce di Magliano, Bonefro (verso Campobasso) | Primi interventi entro 1 mese; lavori maggiori verso fine anno |
Impatto per residenti e imprese: cosa aspettarsi
Fino all’avvio dei cantieri, è prevedibile che permangano disagi su trasporti pubblici, trasporto scolastico e rifornimenti. Le amministrazioni locali invitano gli utenti a programmarsi con anticipo, verificare gli aggiornamenti sulla transitabilità e segnalare alle Polizie locali eventuali situazioni di pericolo lungo le deviazioni. Le aziende del territorio, in particolare quelle legate all’agroalimentare e alla distribuzione, dovranno continuare a considerare margini temporali più ampi per consegne e ritiri.
- Priorità agli interventi di messa in sicurezza nei punti più instabili.
- Coordinamento tra Provincia e Regione per l’utilizzo delle nuove risorse.
- Monitoraggio della tenuta delle deviazioni fino al ripristino delle carreggiate.
Prossimi passi
Le comunità del Fortore e del Basso Molise attendono la rapida apertura dei cantieri annunciati. La Provincia ha messo in fila le esigenze più urgenti, ma servirà il concorso di tutti i livelli istituzionali per tradurre in interventi stabili la programmazione delineata. La tenuta della viabilità, specie in vista del rientro a scuola e dell’incremento del traffico autunnale, resta la priorità condivisa: mettere in sicurezza le strade significa garantire collegamenti, servizi e lavoro a migliaia di residenti della provincia di Campobasso.