Cariche di alleggerimento e presidio a terra e in acqua
Venerdì sera a Venezia si sono registrati scontri tra un corteo di contestazione e la polizia in tenuta antisommossa. I manifestanti, secondo gli organizzatori, erano oltre 500 e provenivano da diversi centri sociali del Nordest: alla Riva dei Sette Martiri, dove era attraccato lo yacht, è stato allestito un cordone dei reparti mobili che ha impedito al corteo di avvicinarsi all'imbarcazione.
La carica di alleggerimento disposta dalle forze dell'ordine è durata «non più di un paio di minuti», dopodiché il corteo si è diretto verso lo Spazio Esedra nei Giardini della Biennale, quindi in via Garibaldi e nella zona della Serra dei Giardini, dove si sono svolti i discorsi conclusivi.
Motivazioni della protesta e presenza dell'imbarcazione
I manifestanti contestavano la presenza dell'ambasciatore statunitense Tilman J. Fertitta e del suo yacht, ormeggiato alla Riva dei Sette Martiri durante la giornata. Lo yacht è descritto dalle fonti come lungo 117 metri ed è stato sorvegliato anche via acqua dalle forze dell'ordine.
- Luogo: Riva dei Sette Martiri, spostamento verso Giardini della Biennale e via Garibaldi
- Partecipanti: oltre 500, secondo gli organizzatori
- Azione delle forze dell'ordine: cordone dei reparti mobili e carica breve
Le rivendicazioni sindacali
La protesta ha anche trovato una presa sindacale: in una nota la Cgil Venezia ha definito l'approdo del mega yacht in pieno centro come contraddittorio rispetto all'immagine di città sostenibile che si promuove. Di seguito la dichiarazione citata dalla fonte:
“È una vergogna che Venezia accolga nel cuore della città e per la festa del Redentore il mega yacht dell'ambasciatore statunitense Tilman Fertitta. Un’imbarcazione lunga 117 metri, dal valore di centinaia di milioni di dollari, ormeggiata a Riva dei Sette Martiri, rappresenta l’esatto contrario della nostra idea di sostenibilità ambientale e sociale.”
Impatto locale e prossimi sviluppi
Per i residenti la manifestazione e la risposta di polizia evidenziano due aspetti concreti: la gestione dell'ordine pubblico nel cuore turistico della città durante eventi pubblici (qui, il periodo della festa del Redentore) e le tensioni sul modello di sviluppo cittadino, tra flussi di lusso temporanei e richieste di tutela ambientale e sociale. Non sono stati segnalati feriti gravi nelle ricostruzioni disponibili; la situazione si è comunque riaccesa per il presidio dell'area e la vigilanza sull'imbarcazione.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Lunghezza yacht | 117 metri |
| Partecipanti stimati | oltre 500 |
| Luoghi toccati | Riva dei Sette Martiri, Spazio Esedra, Giardini della Biennale, via Garibaldi |
Le autorità cittadine e le forze dell'ordine non hanno rilasciato comunicati dettagliati oltre alle ricostruzioni giornalistiche; resta da verificare se saranno disposte segnalazioni o denunce a seguito degli episodi della serata. Per i veneziani resta il tema di fondo: come conciliare la tutela dello spazio pubblico e la sicurezza con eventi e presenze che pongono la città al centro di attenzioni internazionali.