Un modello turistico che parte dai borghi
La provincia di Cuneo si trova a mettere a sistema un’idea di turismo che valorizzi i piccoli borghi come motore di sviluppo locale. A mettere in fila esigenze e opportunità sono i rappresentanti delle associazioni di categoria, che allo stesso tempo elogiano l’identità territoriale e sollecitano interventi pratici per tradurre il potenziale in lavoro e valore economico.
Giorgio Chiesa, in qualità di Presidente dell’Associazione Albergatori, ha richiamato l’attenzione sulle evidenze della ricerca Confturismo-Isfort e sulla centralità dei centri minori per la provincia. Dello stesso avviso è Danilo Rinaudo, Presidente di Confcommercio provinciale, che indica nella cultura, nello stile di vita e nell’enogastronomia punti distintivi non trasferibili altrove.
"i piccoli borghi non sono solo 'luoghi di passaggio', ma il vero cuore pulsante di un nuovo modello turistico."
Le indicazioni arrivate dagli operatori sono concrete e puntano su tre ambiti principali: infrastrutture di contorno, servizi commerciali e formazione dell’ospitalità. La segnaletica e la cartellonistica sono citate come elementi essenziali affinché il visitatore viva un’esperienza fluida dal momento dell’arrivo fino ai percorsi naturalistici e culturali che il territorio offre.
- Segnaletica e orientamento: per facilitare gli spostamenti dei visitatori nei borghi.
- Rete commerciale integrata: botteghe, artigiani e produttori come primo punto di contatto con il turista.
- Formazione e professionalità: diffusione di competenze di accoglienza per fare dei piccoli comuni protagonisti dell’offerta.
Secondo i rappresentanti di categoria, il turista contemporaneo è tecnologico e informato e ricerca autenticità: per questo motivo la mera valorizzazione estetica non basta. Senza una rete commerciale attiva e servizi diffusi, un borgo rischia di restare una "cartolina" piuttosto che una destinazione viva, in grado di generare ricadute occupazionali.
La proposta avanzata dagli interlocutori locali mette in rilievo anche la necessità di processi condivisi tra amministrazioni comunali e operatori privati: l’accoglienza deve essere pensata come sistema, che comprenda l’accessibilità, la cura degli spazi pubblici e la promozione coordinata delle offerte culturali ed enogastronomiche.
| Attore | Ruolo indicato |
|---|---|
| Associazione Albergatori (Pres. Giorgio Chiesa) | Promuovere standard di accoglienza e sfruttare i dati di settore |
| Confcommercio Provincia di Cuneo (Pres. Danilo Rinaudo) | Valorizzare identità locale e formazione per gli operatori |
| Comuni e servizi locali | Investire in segnaletica, infrastrutture e rete commerciale |
Per gli amministratori e gli operatori locali la sfida è chiara: non basta riconoscere il valore dei borghi, occorre attrezzarli perché il flusso turistico si traduca in soggiorni, consumi e occupazione. Le misure pratiche proposte — dalla cartellonistica ai percorsi tematici, dalla formazione degli addetti all’accoglienza alla valorizzazione delle botteghe — delineano una strategia che, se attuata in modo coordinato, potrebbe cambiare il modello economico di molte comunità della provincia.
Il confronto rimane aperto tra mondo imprenditoriale e istituzioni locali: i prossimi passi dovranno definire priorità di investimento e modalità di governance per mettere i borghi al centro di un turismo che sia sostenibile, riconoscibile e capace di produrre benefici tangibili per i residenti.