Decisione ASL e reazione politica
La deliberazione n. 274 del 2026 dell'ASL di Taranto, che fissa un tetto di spesa per le prestazioni aggiuntive per l'anno in corso, ha suscitato forti critiche da parte del consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, segretario della Commissione Sanità. Nella nota diffusa dall'agenzia, Scalera definisce la misura "gravissima" e avverte che rischia di avere «effetti pesantissimi sulla sanità della provincia jonica».
Il provvedimento istituisce limiti alla spesa per le ore di lavoro aggiuntive del personale sanitario. Secondo il consigliere, tali ore non sono un "privilegio", ma uno strumento necessario per far fronte all'attuale carenza di organico e assicurare la continuità dei servizi pubblici.
Impatto sui servizi e motivazioni
La posizione espressa da Scalera sottolinea alcuni punti chiave che risultano decisivi per i cittadini della provincia di Taranto:
- le prestazioni aggiuntive vengono utilizzate per coprire turni e garantire attività nei pronto soccorso, nelle sale operatorie e nei reparti;
- senza tali ore supplementari, si rischia una riduzione dell'attività sanitaria e la progressiva sospensione o contrazione di servizi;
- la deliberazione stessa ammetterebbe che le prestazioni aggiuntive sono indispensabili per ovviare alla carenza di personale, sollevando il dubbio sulla coerenza della scelta.
"Se sono indispensabili, come può qualcuno pensare di eliminarne una parte consistente senza prima assumere medici, infermieri e operatori sanitari?"
Nel comunicato, Scalera evidenzia la contraddizione tra la necessità riconosciuta delle prestazioni aggiuntive e la decisione di limitarne la spesa. La sua argomentazione è basata sull'osservazione pratica: se si riducono le ore disponibili e il personale non aumenta, automaticamente diminuiscono le prestazioni erogate.
Possibili conseguenze locali
Il consigliere indica scenari concreti che potrebbero derivare dall'applicazione della delibera nella provincia di Taranto, tra cui:
| Area interessata | Effetto potenziale |
|---|---|
| Pronto soccorso | maggiore affaticamento dei turni; tempi di attesa crescenti |
| Sale operatorie | riduzione dell'attività programmata e slittamenti degli interventi |
| Reparti | possibili ridimensionamenti temporanei o chiusure parziali |
Scalera chiede trasparenza circa le alternative previste per sopperire alla riduzione delle ore: in assenza di nuove assunzioni, sostiene, «la matematica non è un'opinione» e a pagarne le conseguenze saranno i cittadini, con più liste d'attesa e servizi in affanno.
Prossimi passi e attese
Al momento la nota riporta l'opposizione politica ma non fornisce dettagli su eventuali contromosse amministrative o iniziative legali. Il dibattito segnala comunque la necessità di chiarimenti da parte dell'ASL sulla portata operativa della deliberazione e sulle misure compensate per garantire l'erogazione assistenziale nella provincia jonica.
Per i residenti di Taranto e della provincia resta centrale comprendere come verranno gestiti i turni, le attività programmate e i servizi di emergenza nelle prossime settimane, e se l'ente sanitario locale intende varare provvedimenti che evitino interruzioni o riduzioni significative delle prestazioni.