Un progetto pubblico-privato per rilanciare la manifattura locale
La riconversione dell'area ex Riello a Sondrio è stata al centro del convegno sulla manifattura di montagna tenutosi nella sala consiliare di Palazzo Muzio. Promossa dalla Cisl e con il patrocinio della Provincia, la giornata ha raccolto rappresentanti delle istituzioni, sindacati e mondo della formazione attorno all'idea di trasformare lo stabilimento dismesso in un laboratorio di innovazione, formazione e impresa per il territorio.
Nel dibattito è emersa la necessità di riportare nel territorio provinciale una manifattura di qualità, capace di offrire occupazione stabile e professionalità medio-alte. L'intervento della segretaria generale della Fim Cisl Sondrio, Alessandra Vaninetti, e del segretario generale della Cisl Sondrio, Davide Fumagalli, ha posto al centro la collaborazione tra soggetti pubblici e privati come condizione per la riuscita dell'operazione.
«Il nostro territorio ha bisogno della manifattura, di una manifattura di qualità»
Per la Provincia di Sondrio il progetto non è semplicemente il recupero di un'area industriale: come ha ricordato il presidente Davide Menegola, l'iniziativa si inserisce in un percorso più ampio per consolidare e sviluppare l'economia locale, anche mediante la creazione di un polo di alta formazione tecnica nel Morbegnese e l'integrazione con la politica regionale sulle zone di innovazione e sviluppo.
Obiettivi e interlocutori
Dal convegno è arrivata la proposta di costruire un ecosistema che metta in rete istituzioni, imprese, parti sociali, ricerca e formazione. L'area ex Riello è individuata come punto di partenza per esperimenti di fertilizzazione territoriale: non si tratta soltanto di riqualificare un sito, ma di immaginare un modello replicabile per le aree interne della Valtellina.
- Creare un polo di innovazione e formazione tecnica nel Morbegnese;
- Favorire l'incontro tra imprese, sindacati e istituzioni per progetti produttivi sostenibili;
- Riportare sul territorio occupazione di qualità destinata a professionalità medio-alte.
Gli interventi dei sindacati hanno evidenziato il ruolo pubblico nell'economia d'impresa, mentre la Provincia ha indicato il progetto come una sfida strategica. L'approccio proposto privilegia il coordinamento tra diversi attori locali per far convergere investimenti, formazione e domanda di lavoro qualificato.
| Attori | Obiettivo |
|---|---|
| Provincia, Cisl, Camera di Commercio | Costruire un polo territoriale per formazione e impresa |
| Imprese locali e parti sociali | Sviluppare iniziative produttive e posti di lavoro qualificati |
Impatto atteso per la provincia di Sondrio
Se sviluppato secondo le linee tracciate, il progetto sull'ex Riello potrebbe contribuire a invertire tendenze di spopolamento e perdita di competenze tipiche delle aree montane, offrendo percorsi di formazione tecnico-professionale e opportunità imprenditoriali. Resta però centrale la capacità di definire progetti concreti, finanziamenti e accordi tra attori locali, regionali e privati per trasformare le intenzioni emerse dal convegno in interventi reali.
La vicenda dell'ex Riello è stata presentata come punto di partenza per una riflessione più ampia sul futuro produttivo delle aree interne della Valtellina: il prossimo passo sarà tradurre il consenso di principio in piani operativi, con tempi e risorse definiti, per far sì che l'area torni a essere un luogo di produzione e formazione utile alla comunità provinciale.