Presidio e richieste
Martedì 14 luglio alle 10:30 davanti alla Prefettura di Catanzaro è annunciato un sit-in organizzato da USB Fed. del Sociale – Calabria insieme ai tirocinanti ministeriali dell'Istruzione. La mobilitazione punta a sollecitare un intervento da parte della Presidenza del Consiglio e dei rappresentanti calabresi al governo centrale per ottenere procedure e fondi strutturati finalizzati alla stabilizzazione del cosiddetto "Personale ATA Aggiuntivo" calabrese.
Motivazioni e impatto sul territorio
Secondo gli organizzatori, la mancata contrattualizzazione del personale ATA aggiuntivo a partire dal 1° agosto determinerebbe gravi conseguenze sull'organizzazione tecnico-amministrativa degli istituti scolastici interessati. Il personale in questione, distribuito su tutto il territorio regionale, viene indicato come un "pilastro operativo fondamentale" per il funzionamento quotidiano delle scuole. La protesta nasce dall'urgenza di evitare il ritorno di queste professionalità in un bacino di disoccupazione e disagio sociale.
"Chiediamo un intervento tempestivo e l’attivazione delle procedure di competenza, volte ad assicurare la continuità gestionale e funzionale delle strutture interessate."
Conseguenze pratiche
Se le richieste non dovessero trovare riscontro, le scuole della regione potrebbero affrontare carenze nell'organizzazione amministrativa e nei servizi di supporto. Gli effetti diretti ricadrebbero sugli istituti, sul personale docente e non docente e, in ultima istanza, sugli studenti e le famiglie che si affidano al regolare svolgimento dell'attività scolastica.
Richieste avanzate e modalità della protesta
- Intervento della Presidenza del Consiglio e dei politici calabresi impegnati al governo centrale;
- Attivazione di fondi strutturati finalizzati alla stabilizzazione del personale ATA aggiuntivo;
- Avvio tempestivo delle procedure necessarie per garantire la continuità gestionale delle scuole.
| Evento | Data | Ora | Luogo |
|---|---|---|---|
| Sit-in USB Fed. del Sociale – Calabria e tirocinanti ministeriali | Martedì 14 luglio | 10:30 | Prefettura di Catanzaro |
La mobilitazione rappresenta dunque un appello pubblico affinché le istituzioni centrali e locali assumano misure concrete in tempi rapidi. Per la comunità catanzarese la questione non è solo sindacale: riguarda la tenuta dei servizi scolastici e il rischio di un aumento della precarietà lavorativa che interessa famiglie e territori già afflitti da fragilità occupazionali.
Nei prossimi giorni è prevedibile che sindacati e rappresentanti dei tirocinanti cerchino ulteriori interlocuzioni con le istituzioni locali e nazionali per ottenere garanzie operative e temporali sull'attivazione delle procedure richieste.