Un avvio d’anno con l’attenzione alla lingua e all’identità
Con l’inizio del 2026/2027 le scuole della Comunità Nazionale Italiana (CNI) in Croazia e Slovenia hanno riaperto le porte agli studenti per un nuovo ciclo educativo. In un comunicato ufficiale diffuso dall’Unione Italiana, i vertici dell’organizzazione rivolgono un augurio a chi si appresta a frequentare le aule – e un ringraziamento a chi vi lavora ogni giorno.
“Affrontate questo nuovo anno con curiosità, entusiasmo e fiducia.”
Il messaggio, firmato dai tre responsabili dell’Unione Italiana, ha un tono di incoraggiamento ma anche di richiamo ai valori che da sempre accompagnano l’impegno della comunità: la promozione della lingua italiana, la tutela della cultura e la costruzione di radici solide per le nuove generazioni.
Chi ringraziare e perché
Il comunicato sottolinea la rilevanza del lavoro svolto quotidianamente dagli insegnanti, dai dirigenti e dal personale scolastico, definito essenziale «per la qualità della nostra scuola e per la tutela della lingua, della cultura e dell’identità italiana». Allo stesso modo viene valorizzato il ruolo delle famiglie, la cui fiducia nelle istituzioni è descritta come un elemento chiave del percorso educativo.
- Docenti e personale: elementi centrali nella quotidianità scolastica.
- Famiglie: partner imprescindibili nel progetto educativo.
- Unione Italiana: promette sostegno continuo alle istituzioni della CNI.
Nel comunicato si ribadisce l’impegno dell’Unione Italiana a sostenere «con convinzione l’intero Universo Scuola della CNI», con l’obiettivo di rendere le istituzioni sempre più moderne, forti e in grado di offrire opportunità concrete ai giovani.
Segnali e possibili ricadute
Il richiamo all’educazione come luogo di dialogo e rispetto reciproco è particolarmente significativo in contesti di minoranza linguistica: mantenere vivi lingua e tradizioni è allo stesso tempo un fattore di coesione e una garanzia di pluralismo culturale. Il sostegno istituzionale, se accompagnato da risorse e politiche mirate, può tradursi in interventi didattici innovativi, maggiore professionalità e strumenti per la promozione della lingua italiana tra i giovani.
| Firmatari | Ruolo |
|---|---|
| Paolo Demarin | Presidente della Giunta Esecutiva dell’UI |
| Marko Gregorič | Presidente dell’Assemblea dell’UI |
| Marin Corva | Presidente dell’UI |
Conclusione
Il messaggio dell’Unione Italiana è semplice e diretto: l’apertura delle scuole non è solo un ritorno alle lezioni, ma una rinnovata occasione per consolidare identità e competenze. In un’epoca di rapidi cambiamenti, l’augurio a coltivare curiosità, entusiasmo e fiducia vale come promemoria tanto per gli studenti quanto per chi ha la responsabilità di educarli. Buon anno scolastico, dunque: senza clamori, ma con ambizione e concretezza.