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Scuola di Sant'Atto: 1,4 milioni stanziati ma il cantiere non parte, edificio versa in degrado

Nonostante lo stanziamento di oltre 1,4 milioni previsto dall'Ordinanza n.31 per l'adeguamento sismico, la scuola di Sant'Atto resta parzialmente abbandonata: al piano terra l'asilo funziona, sopra locali invasi da piccioni, tetto sfondato e vetri rotti. Progettazione avviata ma lavori fermi.

Scuola di Sant'Atto: 1,4 milioni stanziati ma il cantiere non parte, edificio versa in degrado
©Illustrazione IA Alessia Barbieri / we-news.com

La struttura che per anni ospitò la scuola elementare di Sant'Atto mostra oggi un quadro di evidente degrado nonostante risorse pubbliche destinate alla messa in sicurezza. Al piano terra continua a operare regolarmente la scuola dell'infanzia, il primo piano è utilizzato dal comitato di quartiere, mentre il secondo piano è abbandonato: locali pieni di guano e piccioni, infissi deteriorati, vetri rotti e un tetto in più punti sfondato che fa entrare acqua e accelera il deterioramento.

Un finanziamento che non si è tradotto in cantiere

L'immobile è inserito nel piano di adeguamento sismico finanziato dalla Struttura commissariale per il sisma 2016 con l'Ordinanza speciale n. 31: lo stanziamento supera i 1,4 milioni di euro. Nel corso degli anni sono stati affidati incarichi di progettazione e condotte indagini preliminari, ma i lavori non sono mai partiti. Nel 2023 furono annunciati interventi imminenti, promesse che non si sono concretizzate.

Gli interventi effettuati e le priorità mancanti

Gli unici interventi visibili negli ultimi anni riguardano la sostituzione dei giochi nel parco destinato all'asilo e un murales sulla facciata. Sono opere utili dal punto di vista della fruizione e dell'estetica, ma non rispondono alle esigenze strutturali e sismiche che l'edificio richiede. La situazione solleva interrogativi sulla tempistica e sugli ostacoli che hanno bloccato il cantiere.

  • Stato attuale: piano terra attivo, primo piano usato dal comitato, secondo piano abbandonato con gravi danni.
  • Risorse: inserimento nel maxi piano e stanziamento previsto superiore a 1,4 milioni di euro.
  • Iter: progettazioni e indagini preliminari completate ma avvio lavori mai realizzato.

Conseguenze per famiglie e comunità

La prolungata attesa per l'avvio dei lavori impatta direttamente le famiglie e il quartiere: oltre al danno estetico e alla percezione di abbandono, permangono rischi legati al degrado che potrebbero aggravare la situazione e aumentare i costi futuri di ripristino. La presenza dell'asilo al piano terra richiede soprattutto certezze sui tempi e sulle modalità di intervento per tutelare la continuità educativa e la sicurezza.

Voce Dato
Ordinanza n. 31 (Struttura commissariale per il sisma 2016)
Stanziamento oltre 1,4 milioni di euro
Anno di annunci pubblici 2023

Per le famiglie che frequentano la struttura e per i residenti la domanda centrale resta legittima: perché un finanziamento così consistente non si è ancora tradotto in lavori? Occorre chiarezza sui passaggi amministrativi mancanti, sulle eventuali criticità emerse nelle fasi di progettazione e sui tempi previsti per l'apertura del cantiere.

In assenza di avvisi ufficiali sul cronoprogramma degli interventi, la comunità locale continuerà a convivere con una situazione precaria. L'invito ai soggetti competenti è di fornire aggiornamenti puntuali e trasparenti per consentire alle famiglie di pianificare e, soprattutto, per garantire che le risorse stanziate servano a rendere l'edificio sicuro e nuovamente pienamente utilizzabile.

Alessia Barbieri
Alessia IA Giornalista Scuola online

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