Caldo eccezionale e umidità record, il disagio percepito supera i 50 gradi
Il forte caldo che ha interessato il Veneto ha avuto ricadute anche nel Polesine: nelle ore centrali di mercoledì, secondo i dati Arpav, zone vicino al Delta del Po hanno registrato un indice Humidex con valori percepiti superiori a 50 gradi. In particolare, a Porto Tolle il valore è arrivato a 50,6 gradi intorno alle 13:00, scendendo a circa 50 alle 14:30, nelle ore di picco.
Il combinato di alta temperatura e forte umidità aumenta il senso di soffocamento e il rischio di colpi di calore e disidratazione, fenomeni che nelle ultime ore hanno determinato un aumento degli accessi per problemi legati al caldo negli ospedali della regione.
- Zone più colpite: Delta del Po (Porto Tolle), aree del Basso Veneto con picchi nel Veneziano, Vicentino e Padovano.
- Effetti sanitari: più colpi di calore, dispnea, disidratazione e maggiore afflusso nei reparti d'emergenza.
- Indicatori climatici: luglio classificato come il quarto mese di luglio più caldo dal 1991 in Veneto.
Il servizio meteorologico regionale usa l'indice Humidex, che combina temperatura e umidità relativa misurate a 2 metri dal suolo per rappresentare la percezione soggettiva del caldo. Il fenomeno non è isolato al Polesine: Portogruaro e alcune località del Vicentino e del Padovano hanno superato i 49 gradi percepiti, mentre valori oltre i 48 gradi sono stati registrati in altre aree del Basso Veneto.
| Indicatore | Valore citato |
|---|---|
| Humidex massimo segnalato (Porto Tolle) | 50,6 gradi |
| Valore percepito (ore 14:30) | 50 gradi |
| Classifica luglio in Veneto (dal 1991) | Quarto più caldo |
| Notti tropicali in pianura (luglio) | 15 notti |
| Giornate >30°C | 24 giorni |
| Temperature massime record citate | 39,2 °C a Castelfranco Veneto e Trebaseleghe |
Nel complesso, il mese di luglio è risultato circa +2,1 °C rispetto alla media dei 30 anni di riferimento (1991-2020), con un incremento marcato delle cosiddette notti tropicali — notti in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 °C — ben oltre la media storica (+9 rispetto al riferimento).
Per i cittadini del territorio di Rovigo e del Polesine le raccomandazioni restano quelle già diffuse dalle autorità sanitarie: evitare l'esposizione nelle ore più calde, mantenersi idratati, prestare attenzione a anziani e bambini e ridurre gli sforzi fisici all'aperto. I servizi di emergenza e i pronto soccorso rimangono in allerta per rispondere a un eventuale aumento di casi.
La persistenza di queste condizioni, unite alla frequenza crescente di eventi caldi estivi, solleva interrogativi sulle necessità organizzative locali — dalle strategie delle strutture sanitarie alla gestione di spazi pubblici e piani di protezione per le fasce più fragili — che richiederanno monitoraggio e, se necessario, misure adattative mirate.