Mercato del lavoro in movimento, ma con segnali di difficoltà per le imprese polesane
Nel mese di luglio le imprese della provincia di Rovigo prevedono 1.850 assunzioni, mentre per il trimestre luglio-settembre il totale previsto sale a 4.960. I dati emergono dal Bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro, che fotografa la domanda occupazionale a livello nazionale e territoriale.
Il quadro regionale colloca il Veneto tra le aree più dinamiche con 47.200 entrate previste nel mese; a livello nazionale le imprese stimano quasi 568.000 nuovi contratti per luglio e circa 1,5 milioni nel trimestre estivo. Tuttavia, dietro i numeri si legge una criticità che interessa da vicino il territorio polesano: la difficoltà di coprire le posizioni aperte.
Chi cerca lavoro e dove: settori e profili richiesti
Nel Rovigino la domanda è concentrata principalmente nel settore dei servizi, che assorbe il 53% delle opportunità. La componente dimensionale delle imprese è significativa: il 68% delle assunzioni riguarda aziende con meno di 50 dipendenti. Rimane alta la flessibilità nei contratti: l'82% delle assunzioni sarà a termine, mentre il restante 18% riguarda rapporti più stabili (tempo indeterminato o apprendistato).
- Giovani: il 36% delle opportunità è rivolto ad under 30.
- Lavoratori stranieri: il 33% delle assunzioni previste interesserà personale immigrato.
- Esperienza: oltre la metà delle nuove entrate (57%) richiederà esperienza professionale specifica o maturata nello stesso comparto.
Reperimento del personale: un freno per la crescita
Il fenomeno più preoccupante segnalato dal bollettino è la difficoltà nel reperimento dei profili richiesti: nel 49% dei casi le imprese polesane dichiarano ostacoli nel trovare candidati idonei, una percentuale superiore alla media nazionale che si attesta al 42,6%. Questo diventa un elemento potenzialmente limitante per la competitività e l'espansione delle imprese locali.
Lo stesso report evidenzia che, a livello nazionale, alcuni settori mantengono domanda sostenuta: agricoltura, turismo e industria alimentare continuano a cercare personale, trend che trova riscontro anche nel territorio provinciale.
| Area | Previsioni luglio | Previsioni luglio-settembre |
|---|---|---|
| Provincia di Rovigo | 1.850 | 4.960 |
| Regione Veneto | 47.200 | — |
| Italia | ~568.000 | ~1.500.000 |
Implicazioni per il territorio
Per la provincia di Rovigo i numeri segnalano opportunità occupazionali concrete, ma anche una persistente asimmetria tra domanda e offerta di lavoro. Le piccole dimensioni delle imprese locali, la prevalenza di contratti a termine e la richiesta di esperienza specifica suggeriscono che politiche attive del lavoro, formazione mirata e incentivi all'assunzione stabile potrebbero essere strumenti utili per ridurre il mismatch tra aziende e candidati.
Per i candidati, i dati indicano settori in cui cercare opportunità (servizi, agricoltura, turismo, alimentare) e la necessità di presentarsi con competenze comprovate. Per le imprese resta centrale il tema della difficoltà di reperimento, che potrebbe determinare ritardi nei piani produttivi o nella crescita societaria.