Promozione interna per la guida della Primavera
La Roma ha deciso di affidare la panchina della propria squadra Primavera a Mattia Scala, 32 anni, che diventa così il tecnico più giovane nella storia del club a ricoprire questo incarico. La nomina, comunicata dal club, rappresenta una scelta che valorizza l'esperienza maturata all'interno del vivaio giallorosso.
Un percorso costruito nel vivaio
Scala arriva alla guida della Primavera dopo un quinquennio di attività nelle giovanili. La sua carriera nel settore giovanile della Roma è iniziata con l'Under 14; in seguito ha guidato l'Under 15 — con la quale ha conquistato il titolo — e ha proseguito con le categorie successive, fino all'Under 18. La società ha valutato nel tempo le sue qualità tecniche e organizzative prima di promuoverlo all'ultimo step prima del salto in prima squadra.
- Età: 32 anni, il più giovane allenatore della Primavera nella storia del club;
- Percorso: dal lavoro con l'Under 14 fino alla Primavera dopo cinque anni nel vivaio;
- Decisione societaria: scelta interna operata dal nuovo responsabile del settore giovanile.
Il contesto familiare e il radicamento a Trigoria
Il cognome Scala è familiare ai tifosi. Mattia è figlio di Vito Scala, storica figura dello staff che ha lavorato a stretto contatto con Francesco Totti. Cresciuto a Trigoria, il nuovo allenatore ha potuto seguire da vicino il percorso del club e costruire relazioni con giocatori e staff, elemento che la dirigenza ha considerato nella scelta di puntare su una risorsa interna.
Impatto locale e attese sul vivaio
Per la comunità sportiva romana la promozione di un giovane tecnico interno è un segnale di fiducia nel lavoro del settore giovanile. La Primavera rappresenta per molti ragazzi l'ultimo passo prima della prima squadra: il nuovo allenatore eredita il compito di proseguire il lavoro di formazione e di valorizzare i prospetti emergenti del club.
| Fase | Ruolo |
|---|---|
| Inizio nel vivaio | Allenatore Under 14 |
| Successivo | Under 15 (scudetto) |
| Passaggi seguenti | Under 16, Under 18 |
| Attuale | Primavera |
La scelta del club e le conseguenze pratiche
La scelta è stata formalizzata dal nuovo responsabile del settore giovanile, che ha preferito valorizzare competenze interne piuttosto che cercare profili esterni. Questo orientamento potrebbe influire sulle politiche di formazione e sulle opportunità per i giovani calciatori del territorio: continuità nei metodi di lavoro e conoscenza approfondita dei giocatori sono elementi che, secondo la società, favoriscono il percorso verso la prima squadra.
Resta ora da seguire l'esordio ufficiale del tecnico sulla panchina della Primavera e l'impatto delle sue scelte tecniche sui prospetti che compongono la rosa: per i tifosi romani e per gli osservatori del settore giovanile sarà un banco di prova significativo per misurare l'efficacia della promozione interna.