La sperimentazione della riforma della disabilità in Liguria ha prodotto risultati significativi sul fronte dei tempi di lavorazione delle pratiche nella provincia di Genova, ma l'analisi dei sindacati mette in luce criticità operative e organizzative che rimangono da risolvere per garantire una presa in carico piena e sostenibile delle persone con disabilità.
Riduzione dei tempi, dati provinciali
I dati INPS aggiornati al 30 giugno 2026, esaminati da UIL Liguria e ITAL UIL Liguria, rilevano che la sperimentazione coinvolge le province di Genova, La Spezia e Savona. Nella provincia di Genova - che ha aderito al nuovo modello a partire dal 30 settembre 2025 (sedi di Genova e Sestri Levante) - sono stati presentati 13.683 certificati, di cui 10.172 già definiti, pari al 74,34%.
Aggiungendo le pratiche in lavorazione (1.845), la quota complessiva di procedimenti definiti o presi in carico raggiunge il 87,82%. Questo risultato è particolarmente rilevante se confrontato con le altre province entrate nella stessa fase sperimentale, dove la percentuale di definizione si attesta sul 69,77%.
| Voce | Valore (provincia di Genova) |
|---|---|
| Certificati presentati | 13.683 |
| Certificati definiti | 10.172 (74,34%) |
| Pratiche in lavorazione | 1.845 |
| Definiti o in lavorazione | 87,82% |
| Tempo medio di giacenza (precedente sistema) | 6,99 mesi |
| Tempo medio di giacenza (2026) | 2,13 mesi |
Minorati, oncologici e profili specifici
Il monitoraggio separa inoltre categorie sensibili: per i minorenni sono stati registrati 1.247 certificati, con il 98,96% delle pratiche o definite o in corso di lavorazione. Per persone affette da patologie oncologiche il totale dei certificati è 2.577, con una presa in carico del 97,01%.
La situazione si complica per le tre condizioni al centro della sperimentazione specifica (sclerosi multipla, diabete di tipo 2 e disturbi dello spettro autistico): a Genova sono stati presentati 947 certificati e il tasso di pratiche definite o in lavorazione è dell'82,89%, inferiore rispetto alle categorie prima citate.
Voci sindacali e priorità operative
Secondo l'analisi UIL Liguria e ITAL UIL Liguria, i numeri confermano che il nuovo modello è capace di ridurre i tempi di attesa, risultato giudicato importante per utenti e famiglie. Al contempo, l'esame solleva la necessità di:
- rafforzare la presa in carico delle persone interessate;
- uniformare i criteri di valutazione sul territorio per evitare disomogeneità;
- assicurare risorse certe per l'attuazione del Progetto di vita.
"I dati dimostrano che il nuovo modello può ridurre concretamente i tempi delle pratiche e questo rappresenta un risultato importante per le persone con disabilità e per le loro famiglie", dichiara Giovanni Bizzarro.
Impatto locale e passaggi successivi
Per i residenti della provincia di Genova la contrazione dei tempi medi di giacenza — da 6,99 mesi nel vecchio sistema gestito dalle Commissioni ASL a 2,13 mesi nel 2026 — rappresenta un miglioramento concreto nell'accesso ai diritti e ai servizi. Tuttavia, per trasformare questo risultato in benefici duraturi occorrono interventi non solo procedurali ma anche economici e organizzativi: fondi stabili per i progetti individuali, formazione e coordinamento degli operatori, e criteri omogenei di valutazione su tutto il territorio regionale.
La sperimentazione proseguirà nelle province coinvolte: monitoraggi periodici e valutazioni comparative tra i territori saranno fondamentali per correggere criticità e consolidare quanto di positivo è già emerso. Un aspetto da seguire con attenzione riguarda il diverso andamento registrato per le tre patologie oggetto della sperimentazione mirata, dove il tasso di definizione appare inferiore rispetto a minorenni e pazienti oncologici, e che richiede approfondimenti sui percorsi di valutazione e presa in carico.
Ai cittadini interessati dal nuovo sistema si raccomanda di rivolgersi agli sportelli INPS e alle sedi territoriali delle associazioni e dei sindacati per aggiornamenti sui tempi di lavorazione e sulle modalità di accesso ai servizi previsti dal Progetto di vita.