Un patrimonio viario da 760 chilometri sotto pressione
La rete stradale gestita dalla Provincia di Fermo, estesa per 760 chilometri, mostra problemi diffusi che incidono sulla sicurezza e sulla circolazione quotidiana. Su più tratti si segnalano buche, avvallamenti, rattoppi, carenze nella segnaletica orizzontale e tratti di viabilità compromessi che richiederebbero interventi strutturali piuttosto che manutenzioni temporanee.
Tra le strade con criticità più evidenti sono citate la provinciale Brancadoro a Casette d’Ete, la direttrice che collega Fermo a Lapedona, la sp Montapponese, la sp Valdaso tra Ortezzano e Santa Vittoria in Matenano, la sp 112 Val d'Ete e vari stralci della Faleriense. Quest’ultima, in particolare, è un’arteria di grande traffico: su alcuni tratti transitano oltre 40mila veicoli ogni giorno, con ricadute evidenti sulla sicurezza.
La voce dei rappresentanti e le critiche sulla programmazione
«La rete stradale provinciale mostra criticità diffuse e generalizzate, dalla costa all'entroterra montano... la gestione degli interventi non segue una reale programmazione, ma vengono effettuati al bisogno.»
La denuncia arriva dai consiglieri provinciali Roberto Borboglini e Riccardo Strappa, che sottolineano come la gestione delle opere sia spesso reattiva. A loro avviso, casi recenti — come la Vallemarina, dove ad un breve tratto rifatto è seguito l’asfaltamento di una diramazione secondaria — mostrano priorità e criteri d’intervento discutibili rispetto alle esigenze reali di traffico e utenza.
Segnalazioni di sicurezza: dossi e tamponamenti
I residenti e i pedoni segnalano la necessità di interventi mirati alla sicurezza, ad esempio la richiesta di dossi lungo la Faleriense a Piane di Montegiorgio. Quel tratto registra tamponamenti e piccoli incidenti con frequenza settimanale, fenomeni attribuiti non solo ai numerosi innesti a raso, ma anche all’incuria e alla distrazione degli automobilisti.
- Tratti a elevato traffico: Faleriense (oltre 40mila veicoli/giorno).
- Punti con segnaletica orizzontale carente: diverse provinciali interne.
- Richieste di interventi di sicurezza: dossi e misure di moderazione della velocità.
Interventi e risorse: cosa è stato fatto
La Provincia segnala di aver operato nel limite delle risorse disponibili. Nel 2025 sono stati realizzati interventi per oltre 2 milioni di euro; la stessa cifra risulterebbe già raggiunta nei primi mesi del 2026, sempre grazie a lavori puntuali e mirati. Tuttavia queste azioni vengono descritte come tampone più che come parte di una pianificazione organica che preveda priorità, verifica dei flussi e programmazione pluriennale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Estensione rete provinciale | 760 km |
| Traffico segnalato sulla Faleriense | oltre 40.000 veicoli/giorno |
| Interventi 2025 | oltre €2.000.000 |
| Stato finanziario inizio 2026 | importi simili già erogati |
Conseguenze per cittadini e imprese
Le condizioni delle strade pesano sulla quotidianità: aumentano i rischi di incidente, i costi di manutenzione dei veicoli e i tempi di spostamento. Per le attività produttive e artigianali, la qualità delle vie di collegamento influisce su logistica e accessibilità ai mercati. Inoltre, l’assenza di una segnaletica adeguata e di sistemi di moderazione della velocità espone pedoni e ciclisti a pericoli concreti.
Le richieste di molte comunità locali sono chiare: programmazione degli interventi basata su priorità di traffico e rischio, investimenti su tratti strategici ad alto utilizzo e misure di sicurezza addizionali dove si registrano incidenti ricorrenti.
Resta da vedere se nei prossimi mesi la Provincia riuscirà a trasformare gli interventi tampone in un piano strutturato che riduca le criticità segnalate dalla costa fino all’entroterra montano, garantendo una rete più sicura e funzionale per cittadini e imprese.