Stazioni, elettrificazione e visioni: lo stato dei lavori per i treni ad Avellino
Si muovono alcuni cantieri e progetti che hanno come obiettivo la riattivazione della rete ferroviaria nella provincia di Avellino, ma il percorso verso una reale ripresa del servizio è ancora irto di incognite. A segnalarlo sono le ultime iniziative delle istituzioni locali, che hanno messo in fila tre direttrici operative: il recupero dell'area della stazione di Borgo Ferrovia con risorse legate al progetto denominato Turismo delle Radici, il completamento dell' elettrificazione della tratta Salerno-Avellino e proposte progettuali avanzate dall'Ance provinciale.
Lo scorso venerdì si è svolto un sopralluogo tecnico all'area di Borgo Ferrovia. Qui, grazie a un finanziamento di 13 milioni di euro destinati dal programma Turismo delle Radici, è prevista una rimodulazione estesa a riqualificazioni della struttura, alla creazione di parchi e spazi pubblici e alla realizzazione di un hub di scambio gomma–ferro che integrerà servizi come car‑sharing, bike‑sharing e collegamenti Freccialink verso Afragola. Il progetto punta inizialmente a valorizzare la componente turistica, ma gli amministratori locali sottolineano l'importanza di partire subito per generare un effetto leva su servizi e mobilità.
«Bisogna iniziare da qualcosa per poter cambiare le cose»
La frase, pronunciata dal sindaco di Chiusano, Carmine De Angelis, è stata richiamata in occasione delle visite istituzionali come monito a non attendere soluzioni definitive per avviare interventi migliorativi sul territorio.
Parallelamente, la copertura elettrica della linea Salerno‑Avellino risulta «quasi completata nella sua totalità», ma i lavori si sono fermati al confine con la provincia di Benevento, nella tratta tra Prata Principato Ultra e Pratola Serra a causa di mancanza di coperture finanziarie. Il sindaco di Avellino ha annunciato un impegno a sollecitare la Regione Campania, con un confronto in programma con il presidente Roberto Fico, per cercare le risorse necessarie a riprendere e concludere gli interventi.
Impatto locale e ostacoli da superare
Se i progetti infrastrutturali procedono, resta però aperta la questione della competitività rispetto al trasporto su gomma. Nel territorio provinciale i collegamenti in bus verso Napoli risultano capillari ed economicamente appetibili per molti pendolari. Questo contesto richiede che la futura offerta ferroviaria sia calibrata sui bisogni reali degli utenti per evitare una situazione in cui investimenti e servizi rischino di non trasformarsi in un aumento significativo dell'utilizzo delle rotaie.
- Punti a favore: finanziamento di 13 milioni per Borgo Ferrovia; lavori di elettrificazione quasi completati;
- Problemi aperti: mancanza di coperture finanziarie per completare la linea; rischio concorrenza da servizi bus consolidati;
- Prossimi passi: confronto istituzionale con la Regione per reperire fondi e definizione dell'hub multimodale.
| Intervento | Stato | Note |
|---|---|---|
| Riqualificazione Borgo Ferrovia | Approvato finanziamento | 13 milioni dal Turismo delle Radici; progetto per hub e spazi pubblici |
| Elettrificazione Salerno‑Avellino | Quasi completata | Lavori fermi tra Prata P.U. e Pratola Serra per mancanza di fondi |
| Proposte Ance Avellino | In fase progettuale | Visioni per rilancio e integrazione modale |
Per i residenti della provincia i prossimi mesi saranno decisivi: dall'esito delle interlocuzioni tra amministrazioni locali e Regione dipenderà non solo il cronoprogramma dei cantieri, ma anche la possibilità che il treno torni a rappresentare una scelta competitiva e sostenibile rispetto alla gomma. Laddove il potenziamento infrastrutturale si accompagni a soluzioni tariffarie e orari che rispondano alle esigenze di pendolari e turisti, l'investimento potrà tradursi in effettivi vantaggi per la mobilità e per l'economia locale.
Resta infine aperta la sfida comunicativa e organizzativa: rendere chiaro alle comunità interessate il percorso dei lavori, i tempi previsti e i vantaggi attesi sarà fondamentale per costruire consenso e favorire un uso diffuso del servizio ferroviario quando sarà pienamente operativo.