Norme chiare sull'uso dell'IA per studenti e docenti
L'Università di Modena e Reggio Emilia ha approvato nuove linee guida che regolano l'impiego dell'intelligenza artificiale all'interno delle attività accademiche. Le indicazioni stabiliscono che l'IA può essere usata come strumento di supporto per comprendere concetti, organizzare lo studio, sviluppare idee e svolgere attività di autovalutazione, ma ne pongono anche limiti precisi per tutelare la responsabilità personale e la riservatezza.
Una novità significativa riguarda la possibilità di impiegare sistemi di IA nella redazione delle tesi di laurea e durante esami o verifiche: l'utilizzo è ammesso a condizione che venga dichiarato, che sia specificata la misura e la finalità dell'impiego e che il docente o la commissione ne diano il consenso.
«Ma bisogna dichiararlo e avere il consenso del professore»
Contestualmente all'adozione delle linee guida, l'ateneo ha distribuito oltre 30.000 licenze per piattaforme come Gemini Edu e NotebookLM a studenti, docenti, ricercatori e personale amministrativo, rendendo disponibili strumenti digitali pensati per l'ambito educativo.
- Ambito d'uso consentito: supporto alla comprensione, organizzazione dello studio, sviluppo di idee, autovalutazione.
- Condizioni per tesi ed esami: obbligo di dichiarazione d'uso e consenso del docente o della commissione.
- Divieti: inserire dati personali o materiali riservati in sistemi non autorizzati; non attribuire la paternità a sistemi di IA; non usare sistemi di riconoscimento emotivo.
Impatto pratico per la comunità accademica reggiana
Per gli studenti dell'ateneo con sede anche a Reggio Emilia, le nuove regole rappresentano un cambiamento operativo: la possibilità di avvalersi di strumenti di intelligenza artificiale può agevolare la preparazione e la realizzazione dei lavori scientifici, ma impone trasparenza e responsabilità individuale. I docenti sono chiamati a definire nei programmi didattici le modalità e i limiti dell'uso dell'IA durante il corso, richiedendo quindi una maggiore coordinazione tra chi insegna e chi studia su cosa sia consentito nelle verifiche.
| Voce | Consentito | Vietato |
|---|---|---|
| Uso per tesi | Sì, con dichiarazione e consenso | Attribuire la paternità all'IA |
| Esami e verifiche | Sì, previa autorizzazione del docente | Uso di sistemi non autorizzati per dati sensibili |
| Riconoscimento emotivo | — | Esplicitamente vietato |
Le linee guida sottolineano il principio secondo cui l'IA deve affiancare le persone senza sostituire il pensiero critico, l'apporto personale e la responsabilità umana nella valutazione. Inoltre, è vietato utilizzare sistemi non autorizzati per trattare dati personali, materiali riservati, progetti di ricerca inediti o brevetti non depositati.
Prossimi passaggi e responsabilità locali
A livello operativo, gli studenti e i docenti che utilizzano le licenze messe a disposizione dall'ateneo dovranno attenersi alle modalità indicate nei regolamenti dei singoli corsi. Per la comunità di Reggio Emilia significa che le opportunità offerte dall'IA — dalla facilitazione nell'organizzazione della ricerca ai nuovi strumenti didattici — convivono con obblighi di trasparenza e limiti volti a proteggere la proprietà intellettuale e la privacy.
Il bilancio tra innovazione e tutela rimane al centro del dibattito: l'ateneo ha scelto di disciplinare l'uso delle tecnologie piuttosto che escluderle, lasciando ai docenti la responsabilità di calibrare l'integrazione dell'IA nell'attività formativa.