Vertenza aperta e pressione sul territorio
La crisi del gruppo Realco ha acceso ieri, 13 luglio 2026, i riflettori su una situazione che interessa centinaia di lavoratori con forte impatto sulla città e sulla provincia di Reggio Emilia. Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un presidio sotto il municipio in piazza Prampolini, portando «circa 200 lavoratori» per chiedere alle istituzioni impegni concreti sul futuro occupazionale.
Numeri e ricadute locali
L’operazione di cessione dei rami d’azienda non si è completata secondo le aspettative: soltanto 9 supermercati sono stati acquisiti da Conad Centro Nord, con il conseguente salvataggio di 140 posti di lavoro, molti dei quali fuori dalla provincia. Restano invece senza prospettiva immediata almeno 350 lavoratori, con conseguenze dirette su servizi e famiglie del territorio reggiano.
- 84 addetti coinvolti nel magazzino di via Pertini, dove le attività sono state fermate;
- 94 dipendenti occupati negli uffici del quartier generale, per la maggior parte donne;
- Altri dipendenti distribuiti nelle unità non trasferite nella prima fase di cessione.
Reazione delle istituzioni
Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno urgente, primo firmatario il capogruppo del Pd Federico Macchi, a sostegno della vertenza. Il sindaco Marco Massari, l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia e il presidente della Provincia Giorgio Zanni hanno incontrato una delegazione sindacale per valutare le azioni sul breve e medio termine.
“Al di là di come andranno le procedure di cessione dei rami d’azienda ancora in essere, riteniamo vi siano le condizioni per rendere strutturale il tavolo di supporto ai lavoratori, coinvolgendo l’intero territorio provinciale e i Comuni interessati dalla crisi”.
Gli amministratori hanno annunciato l’intenzione di attendere le offerte attese nei primi giorni di agosto e di attivare misure per ricollocare i lavoratori esclusi dalle successive tornate di acquisizione.
Prossimi passaggi e aspettative
I sindacati chiedono che il tavolo di confronto diventi stabile per accompagnare eventuali procedure di cessione e per attivare politiche di ricollocazione e formazione. Sul piano operativo, le parti attendono che le offerte ufficiali chiariscano quanti posti potranno essere effettivamente salvati o riassorbiti nelle nuove realtà imprenditoriali.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Lavoratori a rischio | 350 |
| Presidio in municipio | circa 200 persone |
| Posti salvati con Conad | 140 |
| Addetti logistica (via Pertini) | 84 |
| Dipendenti uffici centrali | 94 |
Impatto sulla comunità reggiana
Per la provincia di Reggio Emilia la posta in gioco non è solo numerica ma riguarda la tenuta sociale locale: famiglie, economia dei quartieri e servizi collegati al personale coinvolto. Le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali hanno espresso l’intenzione di mantenere alta la pressione per ottenere soluzioni che limitino il più possibile l’impatto della crisi.
Le prossime settimane, con la possibile presentazione di offerte ufficiali nei primi giorni di agosto, saranno decisive per capire quanti posti potranno essere tutelati e quali misure di accompagnamento saranno necessarie per il bacino di lavoratori ancora in attesa di risposte.