Scuole pronte (o quasi) per settembre: la corsa ai cantieri
A Reggio Emilia procedono a ritmo serrato i lavori finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che interessano l'edilizia scolastica cittadina: sono 16 cantieri avviati negli ultimi anni tra il capoluogo e le frazioni, per un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro. Di questa somma, poco più di 6 milioni provengono da risorse del Comune.
I cantieri riguardano interventi di diversa natura: ristrutturazioni, adeguamenti impiantistici e nuove realizzazioni. L'obiettivo dichiarato dall'Amministrazione è quello di consentire, a partire da settembre, la riapertura di diversi edifici scolastici che fino a oggi hanno costretto famiglie e scuole a soluzioni temporanee e trasferimenti parziali di attività.
- Consegna opere: fissata entro il 31 agosto per rispettare i vincoli del PNRR.
- Investimento totale: ~30 milioni di euro; il Comune contribuisce con > 6 milioni.
- Intervento simbolo: nuovo polo dell'infanzia al parco Nilde Iotti (parco Ottavi).
"Le opere finanziate con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza devono essere consegnate entro il 31 agosto"
La scadenza del 31 agosto impone una fase finale intensa nei cantieri: posa dei pavimenti, completamento degli impianti e tinteggiature sono tra le attività in corso nelle ultime settimane. Il rispetto del termine è necessario sia per l'erogazione dei finanziamenti sia per assicurare la disponibilità degli spazi in vista della ripresa dell'anno scolastico.
Il nuovo polo dell'infanzia al parco Nilde Iotti
L'intervento più significativo è il nuovo polo dell'infanzia realizzato nell'area conosciuta come parco Ottavi, nel quartiere Orologio. Il progetto, il cui costo complessivo sfiora i 4,8 milioni di euro, è finanziato per circa 2,9 milioni dal PNRR, con la restante parte coperta da fondi per il caro materiali e risorse comunali.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Capienza prevista | 96 bambine e bambini |
| Suddivisione sezioni | 3 sezioni di nido, 2 di scuola dell'infanzia |
| Costo complessivo | ~4,8 milioni di euro |
| Contributo PNRR | ~2,9 milioni di euro |
Secondo quanto indicato dalla scheda pubblicata dal Comune, l'apertura sarà graduale: a settembre entreranno in funzione le due sezioni della scuola dell'infanzia; la prima sezione di nido è invece prevista per gennaio 2027, con le restanti sezioni del nido che dovrebbero essere attivate nel corso dell'anno successivo. Questo calendario rende necessario che le famiglie in lista d'attesa per il nido considerino tempi di attivazione più lunghi rispetto alla scuola dell'infanzia.
Impatto sul territorio e prossimi passi
Per molte famiglie reggiane la chiusura temporanea o i trasferimenti in sedi alternative sono stati una realtà per mesi: il ritorno in edifici rinnovati o nuovi rappresenta quindi una modifica concreta dell'offerta educativa sul territorio. L'Amministrazione comunale ha pubblicato sul proprio portale una sezione dedicata all'attuazione delle misure PNRR con le schede tecniche che dettagliano gli interventi.
Nei prossimi giorni saranno decisive le ultime fasi dei lavori per rispettare le scadenze imposte dal piano: il completamento degli impianti, le verifiche di sicurezza e le certificazioni tecniche dovranno essere concluse per consentire alle scuole di organizzare arredi, staff e didattica in vista della ripartenza.
Per le famiglie e gli operatori scolastici resta sul tavolo la necessità di monitorare l'avanzamento degli interventi e, dove necessario, di programmare soluzioni transitorie per il periodo di apertura graduale, in particolare per le sezioni di nido che non saranno tutte operative subito.
La chiusura della fase di cantiere entro la fine di agosto è dunque il passaggio cruciale perché i fondi PNRR si traducano in spazi effettivamente disponibili per bambini, bambine e personale educativo della città di Reggio Emilia.