È partita anche a Lamezia Terme la raccolta firme promossa dal "Comitato per il rilancio del Servizio sanitario nazionale" per una proposta di legge di iniziativa popolare volta a ridefinire investimenti, organizzazione e diritti nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il banchetto è stato allestito presso la sede della Cgil su corso Nicotera con l'obiettivo di rendere effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della legge istitutiva del SSN.
Le richieste principali della proposta
Nel testo raccolto e illustrato dal comitato emergono una serie di richieste che mirano a incidere su più fronti dell'assistenza sanitaria pubblica. Tra le misure indicate troviamo:
- Finanziamento: il livello di finanziamento del Fondo sanitario nazionale non deve essere inferiore al 7,5% del Pil;
- Personale: valorizzazione economica e professionale del lavoro sanitario, con assunzioni a tempo indeterminato e la richiesta che la spesa per il personale del SSN non sia più soggetta a tetti;
- Ruolo dei medici di famiglia: progressivo passaggio dei medici di Medicina generale e dei pediatri di libera scelta dal rapporto convenzionale alle dipendenze del SSN;
- Limitazione delle esternalizzazioni e potenziamento dell'assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022 (Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Distretti, ecc.);
- Tempi di attesa: interventi mirati a ridurre i tempi di attesa attraverso investimenti per la presa in carico dei bisogni di salute;
- Assistenza agli anziani: affermazione del diritto all'assistenza e alle cure con copertura pubblica, universale e uniforme, con potenziamento dell'assistenza domiciliare e miglioramento dell'assistenza residenziale e semiresidenziale;
- Altri ambiti: salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, salute mentale, dipendenze, consultori familiari, farmaceutica e ricerca.
“Il livello di finanziamento del fondo sanitario nazionale non deve essere inferiore al 7,5% del Pil”
Contesto e possibili implicazioni
La proposta si colloca nel più ampio dibattito nazionale sulla sostenibilità del SSN e sulla capacità del sistema di rispondere a bisogni in evoluzione, tra cui l'invecchiamento della popolazione e la necessità di rafforzare l'assistenza territoriale dopo le riforme e i decreti degli ultimi anni. Le istanze avanzate toccano aspetti finanziari, organizzativi e di tutela del lavoro; se raccolte firme e parlamento dovessero tradurle in azione legislativa, si aprirebbe una fase di confronto su stanziamenti, criteri di gestione del personale e ruoli professionali consolidati come quello dei medici di famiglia.
Occorre ricordare che una proposta di legge di iniziativa popolare richiede il rispetto delle procedure stabilite dal nostro ordinamento per la raccolta delle firme e l'esame parlamentare successivo. Qualsiasi modifica alle norme vigenti, ai livelli di spesa o ai contratti del personale sanitario passerebbe per valutazioni tecniche e bilanci dello Stato oltre che per negoziazioni con le parti sociali interessate.
Cosa cambia per i cittadini
Le misure proposte puntano a un rafforzamento dell'offerta pubblica e della sua omogeneità territoriale: se tradotte in fatti potrebbero tradursi in maggiore accesso a servizi di prossimità, riduzione delle liste d'attesa e potenziamento dei servizi di cura per le persone anziane e non autosufficienti. Tuttavia, le trasformazioni richieste comportano impegni finanziari e organizzativi rilevanti e richiedono tempi di attuazione mediamente lunghi.
Per i lavoratori del settore sanitario, tra cui medici, infermieri e operatori socio-sanitari, le proposte prospettano un incremento della stabilità occupazionale e della valorizzazione economica e professionale; allo stesso tempo, il passaggio di medici di famiglia alle dipendenze del SSN implicherebbe una riorganizzazione contrattuale e amministrativa di notevole portata.
La raccolta firme a Lamezia si inserisce in una mobilitazione più ampia promossa dal comitato, che cerca adesioni e sostegno nelle piazze per far avanzare la proposta di legge. Resta cruciale, nel dibattito pubblico, distinguere tra obiettivi politici e strumenti pratici per raggiungerli: ogni cambiamento richiede valutazioni di fattibilità, coperture finanziarie e un confronto trasparente con le parti sociali e le istituzioni sanitarie.