Criticità organizzative e ritardi nelle prese in carico
Il pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Oristano è al centro di un allarme lanciato dal sindacato Nursing Up, che denuncia una situazione di carenza di personale con conseguenze dirette sull'assistenza. Secondo il sindacato, in alcuni turni è presente un solo medico, condizione che «condiziona negativamente l'intero percorso assistenziale» e determina ritardi nelle prime cure.
Tempi di attesa e impatto sui pazienti
Il quadro descritto parla di attese prolungate prima della presa in carico: in casi segnalati i tempi possono arrivare fino a 12-18 ore. Queste dilatazioni temporali non riguardano solo il disagio per chi si rivolge al servizio, ma producono anche un sovraccarico psicofisico sul personale sanitario.
- Pazienti: attese prolungate e rischio di peggioramento della condizione clinica;
- Personale: turni sotto pressione, aumento del carico di lavoro e rischio di episodi di tensione con l'utenza;
- Servizio: percorso assistenziale rallentato quando la presenza medica è insufficiente.
Pressioni sugli infermieri di triage e reazioni degli utenti
Il sindacato segnala in particolare la situazione degli infermieri addetti al triage, che oltre ad attribuire il codice di accesso devono gestire le reazioni degli utenti esasperati dalle lunghe attese. Marco Solinas, dirigente sindacale Nursing Up di Oristano, sottolinea l'intensità del carico di lavoro e il rischio di episodi di violenza verbale verso il personale.
"La presenza di un solo medico in turno condiziona negativamente l'intero percorso assistenziale"
La richiesta alla Regione e le possibili conseguenze
Di fronte a questa situazione, Nursing Up chiede un intervento diretto dell'assessorato regionale alla Sanità. Diego Murracino, responsabile regionale del sindacato, sollecita che vengano messe a disposizione risorse economiche e personale sanitario da integrare nei turni, per garantire il funzionamento del pronto soccorso in condizioni di sicurezza sia per i pazienti sia per gli operatori.
| Elemento segnalato | Effetto riportato |
|---|---|
| Presenza di un solo medico in alcuni turni | Rallentamento dell'intero percorso assistenziale |
| Attese fino a 12-18 ore | Aumento del nervosismo e difficoltà nella gestione dei casi al triage |
| Personale infermieristico sotto pressione | Rischio di episodi di violenza verbale e affaticamento professionale |
La situazione descritta ha ricadute concrete per la popolazione della provincia: tempi di attesa così lunghi possono portare a un accesso differito alle cure e a un potenziale aggravamento delle condizioni sanitare di chi necessita di intervento urgente. Allo stesso tempo, la tenuta del servizio dipende dalla possibilità di reperire personale medico e infermieristico adeguato ai volumi di utenza.
Resta ora da capire quali azioni intenderà adottare la Regione su sollecitazione del sindacato e se l'azienda sanitaria locale procederà con misure temporanee per alleggerire i turni e ridurre le attese. Per i cittadini di Oristano, la rapidità e l'efficacia di eventuali interventi saranno determinanti per ripristinare livelli di assistenza ritenuti sicuri dagli operatori e dall'utenza.