Strategia e territorio: il tour approda sullo Ionio
Crotone è stata tappa centrale del ciclo di visite dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio nei porti decentrati della circoscrizione. La giornata di lavoro, guidata dal presidente Paolo Piacenza insieme al Comitato di Gestione, ha avuto l’obiettivo di verificare sul campo lo stato delle infrastrutture, condividere la programmazione degli interventi e consolidare il confronto con le istituzioni locali sulle traiettorie di sviluppo dello scalo cittadino.
Il percorso, avviato con una prima tappa a Vibo Valentia Marina, si è chiuso con le visite a Crotone e Corigliano Calabro, confermando la scelta dell’Ente di mantenere un presidio costante sul territorio e di monitorare direttamente l’avanzamento della pianificazione, anche in relazione al Piano Operativo Triennale 2026-2028.
Incontri istituzionali e sopralluoghi via mare
La delegazione – che comprendeva i componenti del Comitato di Gestione Salvatore Gaetano, l’ingegnere Massimo Galante e l’avvocato Natale Polimeni, oltre al dirigente per i porti decentrati Giuseppe Cardona e al personale delle sedi di Crotone e Corigliano – ha aperto i lavori incontrando il sindaco Vincenzo Voce e rappresentanti dell’amministrazione comunale. Al centro del confronto, il ruolo strategico del porto per la città, il rapporto con il waterfront e le prospettive di crescita che possono derivare da una migliore integrazione tra banchine, viabilità e funzioni urbane.
Successivamente, il presidente Piacenza e il Comitato sono stati accolti dal comandante della Capitaneria di Porto, Domenico Morello, per un sopralluogo via mare a bordo di un’unità della Guardia Costiera. L’attività ha permesso di osservare da vicino le principali caratteristiche infrastrutturali dello scalo e di passare in rassegna le opere inserite nella pianificazione strategica dell’Autorità.
Le leve di sviluppo: programmazione, opere e relazione porto–città
Dalla visita emerge una regia improntata a tre direttrici: efficienza infrastrutturale, certezza della programmazione e dialogo con i territori. Per Crotone, ciò significa puntare a interventi che facilitino la funzionalità operativa e la sicurezza delle aree portuali, ma anche a una migliore relazione con il tessuto urbano: connessioni più fluide, valorizzazione delle aree di interfaccia e opportunità per la cantieristica, la pesca e il diporto, settori che rappresentano un bacino di competenze e occupazione per la provincia.
Un’impostazione di medio periodo, legata al POT 2026-2028, può incidere su tempi, priorità e qualità degli interventi: dalla manutenzione delle banchine al potenziamento dei servizi, fino alla razionalizzazione degli spazi per la logistica leggera e per le attività connesse. Il sopralluogo congiunto con Capitaneria e Comune mira anche ad allineare le esigenze operative con gli obiettivi di sicurezza della navigazione e con le regole di fruizione delle aree portuali.
Impatto locale: cosa cambia per cittadini e imprese
- Imprese locali: pianificazione più chiara sugli interventi aiuta a programmare investimenti e occupazione, con potenziali ricadute su filiere nautiche, servizi portuali e indotto.
- Cittadini: l’attenzione al waterfront può tradursi in una migliore integrazione tra porto e città, con benefici su mobilità, spazi pubblici e vivibilità delle aree di bordo banchina.
- Istituzioni: il confronto strutturato riduce tempi decisionali e favorisce il coordinamento tra Autorità portuale, Comune e Capitaneria su permessi, sicurezza e gestione degli spazi.
La logica del tour, con incontri dedicati e verifiche tecniche, punta a prevenire colli di bottiglia autorizzativi e a rendere più efficace la spesa programmata. Una governance ravvicinata, specie in scali di medie dimensioni come Crotone, è determinante per attrarre traffici coerenti con le caratteristiche dello scalo, sostenere la piccola impresa locale e garantire standard di sicurezza elevati.
Le tappe del percorso
Le visite si sono articolate in più porti della circoscrizione dell’Autorità. Di seguito una sintesi del percorso:
| Data/Periodo | Porto | Focus |
|---|---|---|
| Fase iniziale | Vibo Valentia Marina | Avvio del ciclo di sopralluoghi |
| 2 luglio | Crotone | Incontro con Comune, sopralluogo via mare con Capitaneria |
| 2 luglio | Corigliano Calabro | Chiusura del tour nei porti ionici |
Prospettive e prossimi passi
Il quadro tracciato dall’Autorità portuale indica la volontà di mantenere un monitoraggio diretto sugli interventi in calendario e di consolidare il dialogo con i territori. Per Crotone, le priorità discusse – efficienza delle infrastrutture, sicurezza operativa e rafforzamento del fronte mare – costituiscono la base per una crescita equilibrata dello scalo e per una maggiore integrazione con la città. Il prosieguo del confronto, nelle sedi tecniche e istituzionali, sarà decisivo per tradurre la pianificazione del triennio in cantieri, servizi e opportunità concrete per imprese e cittadini.