Un passo formale che può cambiare il destino dello scalo ionico
Il Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 ha riservato un'attenzione esplicita alle procedure e ai criteri per l'attivazione degli Oneri di Servizio Pubblico (OSP). Per il territorio ionico questo inserimento rappresenta, secondo il Comitato Pro Aeroporto, un elemento che potrebbe trasformarsi in una leva concreta per rilanciare lo scalo Marcello Arlotta di Grottaglie.
Il Comitato, che da anni segue la vicenda dello scalo tarantino, valuta positivamente il fatto che il documento nazionale delinei in modo più chiaro i presupposti giuridici e le modalità operative richieste per ottenere collegamenti aerei sostenuti da obblighi di servizio pubblico. I rappresentanti dell'associazione sottolineano come la possibilità di applicare gli OSP oltre le sole isole possa costituire uno strumento di riequilibrio territoriale per aree penalizzate sul piano dei trasporti.
"È un risultato storico per Taranto e per il diritto alla mobilità"
La preoccupazione centrale del Comitato riguarda l'isolamento infrastrutturale che caratterizza parti della provincia ionica e la conseguente necessità di assicurare servizi di trasporto adeguati per cittadini, imprese e turismo. L'associazione ha altresì ringraziato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il direttore generale competente per il settore aeroportuale Costantino Fiorillo, il ministro Matteo Salvini e il parlamentare Galeazzo Bignami per l'attenzione rivolta alle istanze locali.
Da passaggio normativo a realizzazione pratica: la Regione chiamata a svolgere lo studio tecnico
Il riconoscimento nel Piano nazionale non è però la conclusione della vicenda, bensì l'avvio di una fase applicativa. La normativa europea richiede uno studio tecnico specifico per valutare l'opportunità di attivare OSP in un determinato territorio: su questo punto il Comitato indica la Regione Puglia come l'ente chiamato a predisporre il lavoro di approfondimento richiesto.
- Fase nazionale: definizione dei criteri e inserimento nel Piano 2026-2035.
- Fase regionale: studio tecnico previsto dalla normativa europea.
- Fase amministrativa: procedure per la dichiarazione di OSP e bandi per i collegamenti.
Dal punto di vista pratico, l'attivazione di OSP implicherebbe la definizione di rotte, frequenze e soggetti gestori, nonché la disponibilità di risorse finanziarie per sostenere i collegamenti considerati essenziali per la continuità territoriale.
Impatto locale: economia, mobilità e prospettive di sviluppo
Per la provincia di Taranto, riattivare o rafforzare collegamenti aerei può avere ricadute su più fronti: miglioramento dell'accessibilità per residenti e imprese, incremento dell'attrattività per investimenti e turismo, oltre a una potenziale generazione di nuovi posti di lavoro collegati all'operatività aeroportuale. Il Comitato interpreta il riconoscimento nel Piano come un passaggio che valorizza queste potenzialità, pur invitando a mantenere alta l'attenzione sui passaggi tecnici e amministrativi successivi.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Ministero delle Infrastrutture | Ha inserito i criteri nel Piano nazionale |
| Regione Puglia | Deve predisporre lo studio tecnico richiesto |
| Comitato Pro Aeroporto | Promuove la richiesta di OSP per Grottaglie |
Il percorso sarà comunque articolato e richiederà tempi tecnici non immediati: si tratta di passaggi normativi e amministrativi che coinvolgeranno enti diversi e prevedranno valutazioni di carattere economico e sociale.
Per la comunità locale resta cruciale seguire l'evoluzione delle prossime fasi, dalle verifiche tecniche regionali all'eventuale avvio delle procedure operative, per comprendere se l'inserimento degli OSP nel Piano nazionale potrà tradursi in collegamenti stabili e sostenuti per l'Arlotta di Grottaglie.