Una squadra più giovane e con più donne alla guida delle PMI piacentine
Confapi Industria Piacenza ha ufficializzato la nuova giunta di presidenza che affiancherà il presidente Vincenzo Cerciello per il prossimo triennio. La composizione, già illustrata al Consiglio direttivo lo scorso 30 giugno, punta a coniugare continuità e rinnovamento e introduce un impianto di deleghe specifiche per ciascun componente. Elementi distintivi: una significativa presenza femminile – per la prima volta tre imprenditrici in giunta – e un’età media inferiore ai 50 anni, a testimonianza del ricambio generazionale avviato dall’associazione delle piccole e medie industrie.
«È una squadra rinnovata e orientata al futuro, che unisce esperienza e nuove energie (...). Per noi è importante ascoltare i giovani e comprendere quale direzione stia seguendo l’imprenditoria giovanile»
Nel nuovo assetto, il presidente Cerciello mantiene per sé la strategia associativa, la rappresentanza generale e l’internazionalizzazione, snodi che pesano direttamente sulla capacità del sistema piacentino di presidiare i mercati, attrarre relazioni e sostenere la competitività.
Deleghe operative: innovazione, lavoro, filiere e sostenibilità
La giunta è stata pensata con un approccio funzionale, assegnando responsabilità tematiche che riflettono le priorità delle PMI del territorio:
- Giuseppe Ballotta: sistema produttivo, competenze tecniche e mercato del lavoro.
- Massimiliano Cravedi: innovazione digitale, intelligenza artificiale e cybersecurity.
- Elisabetta Curti: relazioni territoriali e rapporti con gli stakeholder.
- Daniela Fiorani: filiere agroalimentari, qualità e valorizzazione delle produzioni locali.
- Giulia Malta: sostenibilità, ambiente e infrastrutture.
- Giangiacomo Ponginibbi: tesoriere, con delega anche a energia e partecipate.
- Giovanni Rabaiotti: componente della giunta.
Questo schema di lavoro punta a collegare in modo diretto i tavoli associativi ai bisogni delle imprese: dalla transizione digitale alla sicurezza informatica, fino alle competenze e al collocamento di tecnici qualificati; dall’attenzione alle filiere cardine del Piacentino, come l’agroalimentare, alle scelte su infrastrutture ed energia, leve determinanti per costi e competitività.
Impatto per il territorio: priorità e ricadute attese
Per il contesto piacentino, caratterizzato da una base industriale diffusa e interconnessa con la logistica e il primario, il rafforzamento delle deleghe su innovazione e qualità può sostenere l’aggiornamento tecnologico delle PMI, favorendo l’adozione di strumenti digitali, l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale e una maggiore protezione dei dati. Le competenze sul mercato del lavoro e sulle relazioni territoriali potranno orientare confronti con scuole tecniche e centri di formazione, mentre il capitolo sostenibilità–infrastrutture chiama in causa temi concreti per le aziende: efficientamento energetico, riduzione dei costi, semplificazioni per la mobilità di merci e persone.
La presenza di tre imprenditrici in giunta rappresenta inoltre un segnale culturale e operativo di rilievo: l’inclusione di competenze diversificate può facilitare approcci più integrati a filiere, qualità e rapporti con gli stakeholder, aspetti spesso decisivi per l’accesso a mercati e bandi.
Le leve strategiche indicate da Cerciello
La presidenza manterrà la regia sulla strategia e sui dossier di rappresentanza, con un focus sull’internazionalizzazione. In una fase di mercati in evoluzione, questa impostazione potrebbe tradursi in un rafforzamento dei servizi alle imprese per l’export, il presidio delle reti internazionali e il supporto alle aziende che guardano a forniture e clienti oltreconfine.
| Ambito | Referente |
|---|---|
| Sistema produttivo e lavoro | Giuseppe Ballotta |
| Innovazione digitale, IA, cybersecurity | Massimiliano Cravedi |
| Relazioni territoriali e stakeholder | Elisabetta Curti |
| Filiere agroalimentari e qualità | Daniela Fiorani |
| Sostenibilità e infrastrutture | Giulia Malta |
| Energia e partecipate (tesoreria) | Giangiacomo Ponginibbi |
Il rinnovo della giunta, reso pubblico dopo il passaggio in Consiglio, delinea quindi un percorso triennale fondato su responsabilità chiare e un maggiore coinvolgimento generazionale. La capacità di tradurre queste deleghe in azioni concrete – formazione di competenze tecniche, progetti di digitalizzazione, reti di filiera, relazioni istituzionali e ambientali – sarà l’indicatore con cui il sistema produttivo locale misurerà i risultati nei prossimi anni.