Nuovi casi nella montagna pistoiese e allerta per gli allevamenti
La provincia di Pistoia registra tre casi confermati di peste suina africana (PSA), tutti relativi a carcasse di cinghiale rinvenute nel territorio comunale di San Marcello Piteglio. Un quarto esemplare è al momento in stato di sospetto in attesa di esami che ne confermino o escludano la positività.
Le autorità sanitarie e gli organi di controllo hanno rafforzato le misure di sorveglianza e contenimento nel territorio interessato. Tra le prime azioni effettuate vi sono ispezioni con unità cinofile molecolari coordinate dal Ministero, oltre a ricognizioni sul campo e campagne di cattura controllata del cinghiale, con procedure specifiche per la gestione delle carcasse e dei capi abbattuti.
Il virus non comporta rischi per l’uomo, ma può avere ricadute pesanti sui suini da allevamento e sulle attività economiche.
La situazione ha portato alla riperimetrazione della cosiddetta zona di restrizione 2 — l'area considerata a più elevato rischio — che finora includeva soltanto Abetone Cutigliano. A seguito delle verifiche, nell'elenco delle aree classificate con misure più severe sono stati inseriti altri comuni della provincia.
- Comuni inseriti nella zona di restrizione 2 secondo la ricognizione:
- Abetone Cutigliano
- San Marcello Piteglio
- Pistoia
- Sambuca
- Marliana
- Pescia
Gli altri comuni della provincia restano in zona di restrizione 1, dove non sono state accertate positività ma resta alta l'attenzione. Le autorità invitano allevatori, cacciatori e cittadini a rispettare le prescrizioni per evitare la diffusione del virus verso gli allevamenti suini, che potrebbero subire gravi conseguenze economiche in caso di introduzione dell'infezione.
Tra le misure operative già in atto o programmate figurano:
- ulteriori battute di ricerca e campionamento dei cinghiali;
- raccolta e analisi delle carcasse e dei capi abbattuti secondo procedure di biosicurezza;
- limitazioni e modalità controllate per l'attività venatoria nelle aree ad alto rischio;
- controlli e raccomandazioni rivolte agli allevatori per evitare contatti tra fauna selvatica e suini domestici.
| Elemento | Stato/Dettaglio |
|---|---|
| Casi confermati | 3 carcasse positive (San Marcello Piteglio) |
| Caso sospetto | 1 in attesa di conferma |
| Zone con restrizioni più severe | Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio, Pistoia, Sambuca, Marliana, Pescia |
Il commissario straordinario per la PSA, Giovanni Filippini, è atteso in provincia per coordinare ulteriori iniziative: è prevista una riunione in Prefettura mercoledì 22 luglio, dopo il confronto iniziale guidato dal prefetto Angelo Gallo Carrabba. Le istituzioni locali richiamano alla collaborazione tutti gli operatori del settore e la cittadinanza per limitare i rischi di diffusione.
Per i residenti e gli allevatori è importante osservare alcune semplici regole di prudenza: evitare di avvicinarsi a carcasse o animali selvatici trovati sul territorio, segnalare ritrovamenti alle autorità competenti, non introdurre prodotti di origine suina non controllati negli allevamenti e seguire le indicazioni delle forze di polizia provinciale e dei servizi veterinari. Le informazioni ufficiali e gli aggiornamenti sulle aree e le misure di restrizione saranno pubblicati dagli organi istituzionali competenti non appena disponibili.
La Psa non rappresenta un rischio diretto per la salute umana, ma il potenziale impatto economico e gestionale sugli allevamenti e sulla filiera agroalimentare locale consiglia massima prudenza e adesione alle procedure di contenimento.