Le due TBM raggiungono il camerone della nuova stazione AV
Giornata di passaggio per il Passante Alta Velocità di Firenze: le TBM, le macchine scavatrici battezzate Iris e Marika, hanno completato lo sfondamento dei diaframmi delle due gallerie e sono entrate nel camerone della nuova stazione AV di Firenze. Il cosiddetto "break-in" rappresenta una delle milestone più attese del cantiere ferroviario, inserito tra gli interventi strategici per il potenziamento della rete nazionale.
Un investimento strategico per la mobilità
L’intervento rientra in un pacchetto complessivo di 2,7 miliardi di euro, finalizzato a migliorare la capacità del sistema ferroviario e a rafforzare i collegamenti a lunga percorrenza. La fase raggiunta oggi consente di collegare materialmente le gallerie al volume principale della futura stazione, passaggio necessario per le lavorazioni successive su impianti, finiture e armamento ferroviario. Il cantiere prosegue secondo le sequenze tecniche previste, con un’attenzione particolare alla gestione delle interferenze con il tessuto urbano.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Opera | Passante AV di Firenze e nuova stazione |
| Fase | Break-in delle TBM nel camerone |
| Investimento | 2,7 miliardi di euro |
Istituzioni presenti al cantiere
La tappa è stata segnata da una visita istituzionale al cantiere della stazione AV, con la presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della Sindaca di Firenze Sara Funaro e del Prefetto di Firenze Francesca Ferrandino. Per il gruppo FS, presenti Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Dario Lo Bosco, AD e DG di FS Engineering, e Paola Firmi, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Infrarail.
Cosa significa per Firenze
Il collegamento delle gallerie con il camerone della stazione costituisce un punto di svolta sul fronte tecnico: consente di concentrare le lavorazioni in sotterraneo e di predisporre gli spazi per l’allestimento della futura infrastruttura ferroviaria. Per la città, l’avanzamento segna un passo ulteriore in un percorso mirato a separare i flussi dell’Alta Velocità dal traffico ferroviario regionale e metropolitano, con l’obiettivo di migliorare la regolarità complessiva del servizio. Nell’immediato, i cantieri restano attivi nelle aree interessate dal tracciato sotterraneo e dall’impianto della stazione, con possibili riflessi sui tempi di percorrenza locali e sulla viabilità di cantiere.
- Avanzamento tecnico: completato lo sfondamento verso il camerone della stazione AV.
- Prospettiva di rete: potenziamento della capacità ferroviaria nazionale e dei flussi ad Alta Velocità.
- Territorio: cantieri attivi su aree urbane sensibili, con necessità di coordinamento tra enti e gestori.
Le due talpe: ruolo e impatto operativo
Iris e Marika sono le due TBM impegnate negli scavi del Passante. La loro avanzata ha permesso di realizzare le gallerie necessarie al transito dei convogli AV in sotterraneo. Con il break-in nel camerone, le macchine entrano in una fase di riorganizzazione delle attività di scavo e movimentazione, elemento cruciale per la prosecuzione in sicurezza delle opere civili connesse. La riuscita delle operazioni di oggi conferma il coordinamento tra progettazione, esecuzione e monitoraggi, tasselli indispensabili in un contesto urbano complesso come quello fiorentino.
Il quadro istituzionale e la governance del cantiere
La presenza congiunta di governo, regione, amministrazione comunale e prefettura testimonia l’attenzione verso un’opera che richiede pianificazione inter-istituzionale e monitoraggio dei cronoprogrammi. Gli operatori del gruppo FS coinvolti, da RFI a FS Engineering fino a Infrarail, sono impegnati nel coordinamento delle fasi operative e nella gestione delle lavorazioni specialistiche, nel rispetto degli standard tecnici richiesti da un’infrastruttura ferroviaria in sotterraneo.
Prossimi passaggi
Con l’accesso delle TBM al camerone della stazione AV, il cantiere entra in una nuova fase tecnica che comprende attività di predisposizione degli spazi interni, consolidamenti e lavorazioni propedeutiche agli impianti ferroviari. L’evoluzione dei lavori proseguirà in coerenza con le procedure e le verifiche previste. Per i residenti e le attività della zona, l’attenzione resta puntata su cantieri, accessi e tempi di lavorazione, per conciliare avanzamento dell’opera e continuità delle funzioni urbane.