Progetto esecutivo completato, ora la procedura per l'affidamento
La progettazione del nuovo palasport in piazza Cosma Manera ha raggiunto una tappa formale importante: il documento esecutivo è stato approvato e l'amministrazione comunale ha deciso di avviare la gara d’appalto per l’affidamento della direzione dei lavori. Il cantiere non ha ancora una data di inizio definita, ma il passo compiuto ora permette di passare alla fase operativa della procedura.
Un impianto più piccolo delle ambizioni originarie
Il palasport previsto sarà in grado di accogliere fino a 620 spettatori sugli spalti, quasi il doppio della capienza dell’impianto di via Gerbi (circa 337 posti), ma ben lontano dai progetti iniziali che ipotizzavano strutture da qualche migliaio di posti. Si tratta dunque di un intervento contenuto rispetto alle idee degli anni passati, ma che rappresenta comunque un incremento significativo della dotazione cittadina.
- Capienza prevista: 620 posti
- Ubicazione: piazza d’Armi (zona Pilone)
- Fase attuale: gara d’appalto per la direzione lavori
«Sarebbe molto utile avere un nuovo spazio anche per rilanciare lo sport. C’era carenza di palestre e non solo di palazzetti»
La riflessione proviene da rappresentanti del mondo sportivo locale, che accolgono con favore l’avanzamento del progetto pur rimandando valutazioni definitive all'apertura del cantiere e ai dettagli gestionali che verranno stabiliti.
Perché il palasport è importante per l’Astigiano
La carenza di impianti sportivi è un nodo storico per la provincia: dati recenti collocano il territorio su posizioni di marginalità nella classifica nazionale della sportività, con ricadute sui percorsi agonistici e sul mantenimento delle società giovanili. Molte compagini hanno dovuto adattarsi trasferendo gare o rinunciando ad ambizioni sportive per mancanza di spazi omologati.
| Impianto | Capienza |
|---|---|
| Nuovo palasport (previsto) | 620 |
| Struttura di via Gerbi | 337 |
Per le società giovanili e per le discipline che richiedono impianti omologati, la disponibilità di un nuovo palazzetto — pur non enorme — può consentire di riportare in città competizioni e allenamenti che attualmente si svolgono fuori provincia o in strutture inadeguate.
Questioni aperte: tempi, costi e gestione
Nonostante l’avanzamento progettuale, permangono punti da chiarire: il cronoprogramma per l’avvio dei lavori non è stato formalizzato e rimangono da definire i riferimenti economici complessivi e il modello di gestione dell’impianto. Saranno determinanti le scelte sull’apertura all’uso pubblico, sulle tariffe e sulle priorità di occupazione tra società, scuole e manifestazioni.
Le prossime mosse attendono l’esito della gara d’appalto. Per le società locali si tratta di un passo atteso da anni: ora resta da trasformare il progetto in un intervento reale, con tempi certi e risorse definite, per dare risposta alle esigenze sportive del territorio.
Matteo Gandolfi — Corrispondente dalla provincia di Asti