Il caso e le richieste dell'arcivescovo
La sospensione dei percorsi di tirocinio finanziati dal programma GOL del PNRR ha acceso un allarme sociale a Napoli: coinvolgerebbe circa 1.200 persone che avevano sottoscritto i contratti e avevano iniziato le attività tra la fine di maggio e i primi di giugno. Di fronte a questa situazione, il cardinale arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, ha rivolto una lettera aperta al sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Claudio Durigon, chiedendo spiegazioni e interventi tempestivi.
Secondo la missiva, i tirocinanti avevano firmato i contratti nel mese di maggio e avviato le attività nel periodo indicato; la comunicazione di una possibile sospensione sarebbe giunta in modo improvviso e senza adeguate motivazioni rese note ai diretti interessati. Per il presule si tratta di una misura che rischia di infliggere «una ferita ulteriore» a persone che già vivono una situazione di forte precarietà.
Mobilitazioni e impatto sociale
La sospensione ha già prodotto azioni di protesta. Una delegazione dei tirocinanti ha occupato il Duomo di Napoli e poi ha incontrato l'arcivescovo, che si è impegnato a farsi portavoce delle loro istanze presso le istituzioni. I partecipanti avevano, secondo la ricostruzione, rinunciato ad altre opportunità — a volte anche più remunerative — nella speranza che quel percorso formativo costituisse un passo verso la stabilità occupazionale.
- Coinvolti: circa 1.200 disoccupati napoletani;
- Tempi di avvio: contratti firmati a maggio, attività iniziate tra fine maggio e inizio giugno;
- Richiesta principale: chiarimenti sulle ragioni della sospensione e pagamento delle indennità ai tirocinanti.
Le richieste formali e le preoccupazioni del territorio
Nella lettera al sottosegretario, il cardinale Battaglia sottolinea che la sospensione non è soltanto una questione amministrativa: dietro ogni numero ci sono storie personali di attesa e speranza. La mancata attivazione delle misure rischia, secondo il presule, di aggravare ulteriormente la situazione socioeconomica della città, già segnata da tassi elevati di disoccupazione e da fragilità del mercato del lavoro.
«Sospendere ora tutto, senza risposte chiare e tempestive, significa infliggere una ferita ulteriore a chi già porta il peso di una precarietà troppo a lungo sopportata»
Numeri e tempistica in breve
| Voce | Dato |
|---|---|
| Partecipanti coinvolti | 1.200 |
| Contratti firmati | Maggio (mese indicato nella comunicazione) |
| Avvio attività | Fine maggio – inizio giugno |
Conseguenze locali e prossimi passi
Per la città di Napoli la sospensione rappresenta un banco di prova sulle capacità delle istituzioni di gestire i progetti di politica attiva del lavoro legati ai fondi europei e nazionali. L'intervento del cardinale Battaglia indica la pressione esercitata dalla società civile sul governo per ottenere chiarimenti e misure compensative, come il pagamento delle indennità già maturate o, almeno, il ristabilimento delle condizioni che permettano ai tirocinanti di proseguire i percorsi avviati.
Nei prossimi giorni, viste le iniziative già intraprese dai tirocinanti e il coinvolgimento della Curia, sarà possibile verificare se il dialogo con il ministero e gli uffici competenti porterà a una soluzione temporanea o definitiva. L'esito avrà effetti immediati sulla vita delle persone coinvolte e, più in generale, sulla fiducia della cittadinanza nei progetti di politiche attive che fanno leva sui finanziamenti PNRR.