La scomparsa e il ricordo dell'Arcidiocesi
È morto ad Andria, all'età di 86 anni, monsignor Agostino Superbo, che fu arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo dal 2001 al 2015. La notizia è stata diffusa dall'attuale arcivescovo di Potenza, monsignor Davide Carbonaro, che in una nota ha sottolineato «intelligenza, mitezza e instancabile dedizione» nel suo ministero. Il decesso è avvenuto ad Andria, città dove Superbo era nato e ordinato sacerdote per la diocesi di Andria.
La figura di Superbo è ben nota nella diocesi potentina non solo per la lunga guida ecclesiastica ma anche per la gestione di momenti di forte attenzione pubblica, tra i quali il ritrovamento del corpo di Elisa Claps nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, avvenuto il 17 marzo 2010 durante il suo episcopato.
Percorso ecclesiastico
Nella nota ufficiale dell'Arcidiocesi vengono richiamati i passaggi fondamentali della vita di Superbo: nato a Minervino Murge il 7 febbraio 1940, ordinato sacerdote il 29 giugno 1963 per la diocesi di Andria, chiamato all'episcopato da san Giovanni Paolo II nel 1991 con l'incarico nella diocesi di Sessa Aurunca, trasferito nel 1994 alla diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e nominato arcivescovo metropolita di Potenza il 9 gennaio 2001. Dal 2007 al 2012 è stato vicepresidente della Conferenza Episcopale per l'Italia meridionale.
- 7 febbraio 1940 - nascita a Minervino Murge
- 29 giugno 1963 - ordinazione sacerdotale
- 1991 - nomina episcopale a Sessa Aurunca
- 9 gennaio 2001 - nomina ad arcivescovo di Potenza
- 2001-2015 - arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo
| Ruolo | Periodo |
|---|---|
| Arcivescovo di Potenza | 2001-2015 |
| Vicepresidente CEI per l'Italia meridionale | 2007-2012 |
| Ordinazione sacerdotale | 29 giugno 1963 |
Le parole dell'attuale arcivescovo
«Ha servito la Chiesa con intelligenza, mitezza e instancabile dedizione. Nel suo lungo ministero episcopale ha saputo unire la fermezza della fede alla delicatezza dell'ascolto, accompagnando il popolo di Dio con discrezione, equilibrio e profondo senso ecclesiale».
La nota della Curia richiama anche l'impegno di Superbo nelle attività formative e associative: nel 1996 fu scelto come assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica italiana, un incarico in cui, viene ricordato, mise a frutto la sua esperienza educativa.
Impatto locale e prossimi passi
Per la comunità di Potenza la scomparsa di Superbo riapre il ricordo di anni segnati da vicende complesse e dall'impegno pastorale ordinario. La Curia ha diffuso la biografia essenziale e il ricordo delle responsabilità esercitate: nei prossimi giorni sono attese comunicazioni ufficiali su eventuali cerimonie e sul programma funebre. La città e le parrocchie della provincia riceveranno indicazioni dalla diocesi riguardo a momenti pubblici di commemorazione e preghiera.
Resta il richiamo, nelle parole dell'Arcidiocesi, al carattere umano e alla riservatezza che avrebbero contraddistinto il suo servizio, tratti che la comunità potentina riconosce nel ricordo dell'arcivescovo scomparso.