Dieci dispositivi per migliorare la sicurezza delle persone con demenza
L’Azienda USL di Modena ha acquistato dieci dispositivi con tecnologia GPS destinati a pazienti con demenza seguiti dai Centri Disturbi Cognitivi e Demenze e dalla Geriatria territoriale della provincia. L’iniziativa, finanziata tramite il Fondo Nazionale Alzheimer, vuole rispondere al problema degli allontanamenti legati al disorientamento topografico, che possono trasformarsi rapidamente in emergenze e generare forte apprensione nelle famiglie.
I dispositivi consentono la localizzazione in tempo reale tramite un’app installabile su smartphone, in modo che i familiari possano individuare rapidamente la posizione del proprio caro. Si tratta di uno strumento pensato per tutelare la libertà di movimento del paziente, senza sostituire le valutazioni cliniche: l’obiettivo è aumentare la sicurezza e ridurre la durata delle ricerche in caso di allontanamento.
- Numero di dispositivi acquistati: 10.
- Destinatari: pazienti selezionati seguiti dai Centri Disturbi Cognitivi e Demenze e dalla Geriatria territoriale.
- Finanziamento: Fondo Nazionale Alzheimer.
La decisione dell’Ausl si basa anche su esperienze locali precedenti: la prescrizione dei dispositivi di sicurezza personale non è una novità assoluta nella provincia. Alcuni anni fa l’Associazione G. P. Vecchi aveva donato dispositivi indossabili che permisero una sperimentazione sul territorio; da quell’esperienza è stato sviluppato un piano coordinato per la ricerca e il soccorso delle persone affette da patologie neurodegenerative, coinvolgendo più enti locali e portando poi alla definizione di una procedura aziendale.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Dispositivi | 10 GPS |
| Ambito | Geriatria territoriale e Centri Disturbi Cognitivi e Demenze |
| Finanziamento | Fondo Nazionale Alzheimer |
La normativa recentemente aggiornata consente oggi la prescrizione, per pazienti che rispettano criteri clinici precisi, di dispositivi classificati come “allarmi di sicurezza personale”; nel novero rientrano sia strumenti per il telesoccorso sia apparecchiature per la sicurezza passiva, come i GPS. L’Ausl ha definito criteri, modalità e responsabilità per la prescrizione, in modo da integrare questi strumenti nel percorso assistenziale senza comprometterne l’autonomia.
Per le famiglie modenesi la novità rappresenta un ulteriore strumento di tutela: la disponibilità di dieci dispositivi non risolverà tutte le situazioni di rischio su scala provinciale, ma porta avanti un modello operativo già avviato e coordinato con i servizi locali. I dispositivi saranno assegnati a pazienti selezionati seguendo le procedure aziendali, con l’intento di intervenire tempestivamente quando si verifica un allontanamento e di ridurre l’impatto emotivo e logistico della ricerca.
Sul piano pratico, i familiari interessati dovranno rivolgersi ai Centri Disturbi Cognitivi e Demenze o ai servizi di Geriatria territoriale per valutare l’eventuale prescrizione. La disponibilità dei dispositivi finanziati dal Fondo Nazionale Alzheimer rappresenta inoltre un segnale dell’attenzione delle istituzioni sanitarie verso interventi concreti che coniughino innovazione tecnologica e assistenza di prossimità.