Un ruolo centrale per le piccole imprese nella provincia
La provincia di Sondrio conferma la forte dipendenza dalle micro e piccole imprese artigiane per affrontare la transizione ambientale e la gestione del territorio. Lo fotografa il rapporto dell'Ufficio Studi di Confartigianato, presentato durante la quarta edizione del Forum sulla Sostenibilità. L'analisi mette in evidenza sia la concentrazione di attività legate alla manutenzione del territorio sia le criticità del patrimonio edilizio e della mobilità che richiedono interventi mirati.
Numeri che descrivono un tessuto produttivo impegnato
Nel documento emergono dati che spiegano il peso dell'artigianato nella provincia. Complessivamente sono 2.324 le imprese impegnate nella protezione e cura del territorio, di cui 1.814 risultano artigiane, pari al 78,1% del totale. Queste imprese operano in settori quali edilizia, impiantistica e manutenzione, ambiti fondamentali in un territorio esposto a rischi geomorfologici.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Superficie a elevata pericolosità da frana | 14,5% |
| Superficie a elevata probabilità di allagamento | 3,6% |
| Abitazioni costruite prima del 1980 | 66,6% |
| Immobili in classi F e G | 34,8% |
Energia rinnovabile ed economia circolare: presenza consistente ma margini per crescere
Nel settore delle energie rinnovabili operano 296 imprese provinciali, delle quali 199 sono artigiane. Per quanto riguarda l'economia circolare, il rapporto segnala 497 aziende attive, quasi l'80% delle quali riconducibili al comparto artigiano. Questi numeri indicano una base produttiva che può essere motore della transizione, ma anche la necessità di rafforzare capacità e investimenti per aumentare la scala degli interventi.
Mobilità e autoriparazione: sfide per sostenibilità e sicurezza
Il rapporto richiama inoltre l'attenzione sulla mobilità locale. Il parco auto provinciale è caratterizzato da una forte anzianità: il 62,2% delle autovetture ha più di dieci anni, la quota più alta della Lombardia, mentre i veicoli elettrici rappresentano appena lo 0,81% del totale. In questo contesto la filiera dell'autoriparazione risulta significativa: sono 435 le imprese attive, di cui 256 artigiane.
Il contesto geofisico rende strategico il lavoro artigiano
La provincia di Sondrio figura tra i territori lombardi maggiormente esposti al rischio idrogeologico. Il dato che vede il 14,5% della superficie a elevata pericolosità da frana e il 3,6% soggetto ad elevata probabilità di allagamento spiega perché la manutenzione del territorio non sia solo un’attività economica, ma un servizio pubblico essenziale. Le imprese artigiane impegnate in questo ambito rappresentano dunque un presidio tecnico e operativo fondamentale per la sicurezza delle comunità locali.
Opportunità e priorità per il territorio
Il rapporto sottolinea diverse aree di intervento prioritarie per la provincia: efficentamento energetico degli edifici (dato il peso degli immobili costruiti prima del 1980 e la percentuale significativa nelle classi energetiche più basse), diffusione di pratiche di economia circolare e aggiornamento del parco veicolare verso soluzioni più sostenibili. In assenza di misure e investimenti coordinati, il rischio è che molte opportunità restino inespresse.
"Inclusive Sustainability: territori che custodiscono, persone che condividono, idee che innovano"
La citazione che ha fatto da filo rosso al Forum mette in evidenza la dimensione collettiva della sfida: istituzioni, imprese e comunità devono cooperare per tradurre le capacità artigiane in interventi concreti e duraturi. Per la provincia di Sondrio questo significa progettare percorsi di formazione, incentivare investimenti per la riqualificazione edilizia e sfruttare il know‑how locale nella gestione del rischio idrogeologico.
- Le imprese artigiane costituiscono la maggior parte degli operatori nella cura del territorio.
- Il patrimonio edilizio e l'anzianità del parco auto rendono necessarie politiche mirate per la sostenibilità.
- Filiera rinnovabili ed economia circolare sono presenti ma richiedono potenziamento e sostegno.
Per i decisori locali e per gli operatori economici la fotografia offerta dal rapporto di Confartigianato rappresenta sia una conferma dell’importanza dell’artigianato sia un invito ad aumentare coordinamento e investimenti, così da trasformare capacità diffuse in risultati concreti per la sicurezza e la sostenibilità del territorio provinciale.