Intervento nel golfo della Spezia, la piccola riportata a riva
Una cagnolina di 8 anni è stata recuperata oggi nelle acque del golfo della Spezia grazie all'occhio attento di un diportista spezzino e al coordinamento della Capitaneria di porto. L'animale, visibilmente provato ma ancora vivo, è stato preso a bordo e poi ricondotto ai proprietari dopo la verifica del microchip effettuata dalla cooperativa Maris.
Secondo quanto ricostruito, i proprietari erano convinti che la cagnolina si trovasse in cabina e, accortisi della sua assenza, hanno lanciato l'allarme. È scattata così una mobilitazione che ha visto impegnati sia operatori privati sia la motovedetta della Capitaneria di porto.
"Erano tutti convinti che 'lei' fosse in cabina, come sempre"
La segnalazione decisiva è arrivata da un giovane diportista, indicato con il nome di battesimo Lorenzo, che ha notato l'animale annaspare nello specchio d'acqua entro la diga. Il diportista ha imbarcato la cagnolina e si è diretto al porticciolo delle Grazie, a Porto Venere, dove ha contattato la cooperativa Maris per le operazioni successive.
Condizioni dell'animale e identificazione
Al momento del recupero la cagnolina, descritta come una possibile fox terrier a pelo duro, era tutta fradicia, stanca e spaventata, con il pelo impregnato di acqua salata. Nonostante ciò respirava ed era ancora vitale. Dopo le prime cure e l'asciugatura, gli operatori della Maris hanno letto il microchip e diffuso i dati per accelerare il contatto con i proprietari, che nel frattempo avevano lanciato l'SOS alla Guardia Costiera.
- Luogo del recupero: specchio d'acqua entro la diga nel golfo della Spezia
- Salvatore: un diportista spezzino, indicato come Lorenzo
- Coinvolti: Capitaneria di porto, cooperativa Maris
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Età della cagnolina | 8 anni |
| Località di imbarco | Porticciolo delle Grazie, Porto Venere |
| Operatori intervenuti | Capitaneria di porto; cooperativa Maris |
La rete di soccorso e le criticità del traffico in diga
La vicenda mette in luce l'importanza della collaborazione tra cittadini, operatori del mare e autorità portuali. La Capitaneria ha attivato la propria motovedetta e allertato la rete degli operatori, mentre la cooperativa Maris ha svolto un ruolo chiave nell'identificazione del proprietario attraverso il microchip. Nel comunicato si sottolinea come, in prossimità della diga, il traffico marittimo sia intenso, elemento che ha aumentato il rischio per l'animale e la difficoltà delle operazioni di recupero.
Per i residenti e i frequentatori del mare della Spezia resta il richiamo alla prudenza: tenere sotto controllo gli animali a bordo e verificare sempre la loro presenza prima di lasciare l'imbarcazione. L'episodio si è chiuso positivamente, ma evidenzia come pochi istanti di distrazione possano trasformarsi in emergenze in un ambiente come il golfo.
La cagnolina è stata restituita ai proprietari dopo le operazioni di identificazione: la collaborazione fra il diportista, la Capitaneria e la cooperativa Maris ha permesso di chiudere rapidamente una vicenda iniziata con apprensione.