Commissione consiliare interrotta: rinviati i temi caldi su servizi e lavoro
La Terza Commissione del Comune dell'Aquila, convocata per affrontare due questioni che interessano direttamente la vita quotidiana di famiglie e lavoratori, si è conclusa senza poter svolgere il proprio ordine del giorno per l'assenza degli assessori competenti. A denunciare l'accaduto sono stati i consiglieri comunali Paolo Romano, Stefania Pezzopane e Lorenzo Rotellini, promotori della seduta.
All'ordine del giorno figuravano due dossier ritenuti di rilevanza rilevante per il territorio: la vertenza con Vivenda, che eroga servizi di refezione e riscontra problematiche operative e occupazionali, e la situazione relativa ad AFM, con riflessi sulle educatrici, sulla scuola dell'infanzia interna e sugli adeguamenti contrattuali.
“Ancora una volta il centrodestra sceglie di sottrarsi al confronto istituzionale e impedisce alla Terza Commissione consiliare di svolgere il proprio lavoro. È un comportamento grave e irrispettoso nei confronti del Consiglio comunale, dei lavoratori, delle famiglie e di tutti i soggetti convocati”
I consiglieri spiegano che, nonostante settimane di solleciti per ottenere la convocazione della Commissione, quando la riunione è finalmente andata in scena gli assessori non si sono presentati e non è stato indicato un sostituto in grado di rappresentare l'amministrazione. Secondo gli esponenti di minoranza, la mancanza di rappresentanza politica ha impedito di esaminare questioni pratiche e urgenti.
- Vertenza Vivenda: problemi di accesso ai plessi scolastici per i mezzi aziendali che costringono i lavoratori a trasportare manualmente i contenitori dei pasti; incertezza sulle tutele occupazionali, soprattutto nel periodo estivo.
- Questione AFM: nodi aperti su personale educativo, gestione della scuola dell'infanzia interna e adeguamenti contrattuali che riguardano decine di lavoratori e servizi destinati ai minori.
La mancata partecipazione dell'assessora competente e l'invio, da parte di un altro assessore impossibilitato, di un funzionario «privo delle competenze» hanno esacerbato la posizione dei promotori della Commissione, che definiscono il comportamento della maggioranza come una forma di «inerzia e disorganizzazione» dell'amministrazione. I lavoratori e le famiglie coinvolte restano in attesa di risposte che finora non sono arrivate.
Conseguenze pratiche e futuro prossimo
Il rinvio del confronto istituzionale porta a effetti concreti e immediati: - i problemi logistici denunciati da Vivenda continuano a gravare sui dipendenti e sulla regolarità del servizio mensa; - le incertezze contrattuali e organizzative per AFM rimangono irrisolte, con potenziali ripercussioni sul personale educativo e sulle attività della scuola dell'infanzia interna. I consiglieri che hanno sollevato la questione invitano il Comune a riprogrammare al più presto la Commissione con la presenza degli assessori competenti o dei loro effettivi delegati, per consentire il confronto e individuare soluzioni concrete.
| Argomento | Principali criticità |
|---|---|
| Vivenda | Accesso mezzi ai plessi; trasporto manuale dei pasti; tutele occupazionali |
| AFM | Stato contrattuale delle educatrici; gestione scuola dell'infanzia interna |
La vicenda riporta al centro del dibattito cittadino il tema della responsabilità politica nella gestione dei servizi locali e mette pressione sull'amministrazione perché fornisca risposte tempestive. Per i dipendenti coinvolti e per le famiglie che usufruiscono di mensa e servizi educativi, la rapidità con cui il Comune affronterà le questioni segnalerà l'attenzione verso esigenze pratiche e diritti del lavoro.