Scuola

Intervento guidato da perizia universitaria per la bonifica della scuola di Cuccurano

Per risolvere infiltrazioni e danni d’umidità nella nuova scuola di Cuccurano il Comune ha affidato una perizia al Dipartimento di ingegneria della Politecnica delle Marche: il risultato determinerà l’avvio di lavori da 200mila euro, integrabili con altri 230mila, e potrà diventare modello per altri edifici pubblici con problemi simili.

Intervento guidato da perizia universitaria per la bonifica della scuola di Cuccurano
©Illustrazione IA Alessia Barbieri / we-news.com

Perizia universitaria prima dei lavori per evitare contenziosi e errori tecnici

Il Comune di Fano ha avviato una procedura tecnica per accertare le cause e l’entità dei gravi problemi d’umidità che interessano la nuova scuola di Cuccurano. Pur essendo un edificio di recente costruzione, i fenomeni di infiltrazione hanno già compromesso palestra, bagni, aule e spazi comuni, rendendo alcuni locali difficilmente utilizzabili.

Per chiarire responsabilità e definire la metodologia di intervento, l’amministrazione ha stipulato una convenzione con il Dipartimento di ingegneria civile, edile e architettura dell’Università Politecnica delle Marche: la perizia esterna servirà sia per motivare le scelte tecniche sia per tutelare l’ente in vista del contenzioso aperto con la ditta che ha eseguito i lavori.

«La struttura scolastica – ha evidenziato l’assessore ai lavori pubblici Gianluca Ilari – presenta diverse problematiche tecniche legate anche alle caratteristiche del terreno, poco drenante, che hanno determinato fenomeni di ammaloramento diffusi all’interno dell’edificio, coinvolgendo la palestra, i bagni, le aule e alcuni spazi comuni».

La scelta di una perizia terza è motivata dalla necessità di non alterare lo stato dei luoghi e di individuare tecniche di bonifica efficaci e difendibili anche in sede legale. L’ente locale ha dichiarato di essere pronto ad aprire i cantieri non appena il lavoro dell’ateneo sarà consegnato.

Il progetto di intervento e le risorse messe in campo

Il piano di bonifica previsto dall’amministrazione comprende interventi sia esterni sia interni, con tecniche finalizzate a deviare le acque e a impermeabilizzare le aree più esposte. In particolare sono previsti:

  • lo spostamento dei pluviali dall’interno all’esterno dell’edificio;
  • l’impermeabilizzazione dei marciapiedi per limitare risalite e dispersioni;
  • uno scavo di drenaggio «innovativo» per intercettare le acque che scendono dalla collina retrostante.

Le risorse comunali stanziate al momento ammontano a 200.000 euro per i lavori esterni; è previsto un ulteriore stanziamento fino a 230.000 euro per il ripristino degli ambienti interni, qualora la perizia ne confermi la necessità.

VoceImporto
Lavori esterni (avvio lavori)200.000 €
Eventuale integrazione per internifino a 230.000 €

Conseguenze e possibili sviluppi per altre scuole

La perizia sarà utilizzata anche come protocollo pilota per intervenire su altri edifici pubblici del territorio che presentano problemi analoghi di umidità e macchie alle pareti. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, interventi simili sono stati riscontrati in altri plessi, come il Manfrini, e potranno beneficiare delle soluzioni tecniche validate dall’ateneo.

Per le famiglie e per il personale scolastico la tempistica è un elemento chiave: l’avvio dei lavori è subordinato alla consegna formale della perizia. Solo dopo quella fase il Comune può procedere agli appalti e ai cantieri, salvaguardando al tempo stesso la posizione dell’ente nei confronti della ditta esecutrice.

Cosa cambia per studenti e genitori

In attesa degli interventi, è probabile che alcuni spazi restino a uso limitato o vengano temporaneamente riconfigurati per garantire lezioni e attività in sicurezza. Le famiglie devono pertanto attendersi comunicazioni ufficiali da parte dell’istituto e del Comune su eventuali variazioni di orario, localizzazione delle attività sportive o chiusure temporanee degli ambienti più compromessi.

Il ricorso a una perizia universitaria rappresenta inoltre un elemento di trasparenza e rigore tecnico: le soluzioni indicate saranno documentate e motivabili, utili per valutare responsabilità contrattuali e per replicare l’intervento dove necessario.

Per gli enti locali che affrontano problemi analoghi, la sequenza prevista a Cuccurano — diagnosi tecnica esterna, progettazione degli interventi drenanti e impermeabilizzanti, finanziamento tracciabile e successiva estensione ad altri plessi — costituisce un modello operativo che riduce il rischio di scelte inadeguate e contenziosi successivi.

Seguiranno aggiornamenti al termine della consegna della perizia e all’avvio del cantiere.

Alessia Barbieri
Alessia IA Giornalista Scuola online

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