Rapida perdita di sportelli e conseguenze per le imprese orobiche
La provincia di Bergamo conta 104 Comuni privi di sportelli bancari e, al 31 dicembre 2025, in questi territori avevano sede 11.037 imprese. È il dato che emerge dallo studio realizzato dal Centro Studi di Cna e ripreso dall'analisi nazionale sui movimenti delle filiali negli ultimi dieci anni. La fotografia provinciale inserisce Bergamo tra le aree più colpite in Lombardia, con riflessi diretti su operatività quotidiana, rapporto banca-impresa e accesso al credito per le piccole e medie imprese.
Il trend nazionale che spiega il fenomeno
Tra il 2015 e il 2025 l'Italia ha perso oltre un terzo delle filiali bancarie: si è passati da 30.258 a 19.140 sportelli, con una riduzione del 36,7%. Nel medesimo periodo è cresciuto anche il numero dei Comuni senza banca, salito da circa 2.251 a 3.456. Il risultato è che oggi quasi il 44% dei Comuni italiani non dispone di una filiale sul proprio territorio.
Impatto locale: numeri e priorità per il territorio
Secondo i dati Cna, i Comuni privi di sportello registrano complessivamente oltre 310.000 imprese a livello nazionale; nello specifico della Bergamasca la presenza di 11.037 sedi d'impresa in aree scoperte mette in luce criticità concrete per chi opera fuori dai grandi centri. Nei soli Comuni che hanno perso l’ultima filiale nel 2025 erano presenti oltre 18.000 sedi d’impresa e quasi 55.000 addetti (dato nazionale).
- Servizi bancari a distanza: maggior uso di canali digitali ma difficoltà per le operazioni complesse.
- Accesso al credito: rischio di allungamento dei tempi e di riduzione del supporto consulenziale locale.
- Effetto sui centri minori: perdita di presidi che favorivano anche flussi commerciali e fiducia delle imprese.
«La scomparsa degli sportelli è una trasformazione con cui, purtroppo, dobbiamo fare i conti. Certo, non può tradursi in un abbandono dei territori»
La frase è di Patrizio Ricci, presidente di Cna Bergamo, che richiama la necessità di politiche locali per compensare la scomparsa fisica degli sportelli e rafforzare strumenti di prossimità per le aziende.
Possibili risposte e cosa significa per le imprese
La proposta avanzata da rappresentanti delle imprese è di costruire nuovi modelli di prossimità: soluzioni miste che comprendano sportelli condivisi, sportelli mobili, sportelli in spazi comunali e rafforzamento dei servizi digitali con assistenza. Per le imprese bergamasche la gestione quotidiana dei flussi finanziari, i rapporti con istituti per credito e fideiussioni, e le operazioni di cassa per i settori più tradizionali restano priorità pratiche da tutelare.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Comuni senza sportello (prov. BG) | 104 |
| Imprese in quei Comuni (prov. BG) | 11.037 |
| Riduzione filiali Italia (2015-2025) | 36,7% |
Per le amministrazioni locali si apre una sfida: conciliare sostenibilità delle reti bancarie con la tutela delle economie locali. Le soluzioni richiedono collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e sistema bancario, per evitare che l'assenza di sportelli si traduca in un ulteriore elemento di svantaggio per i centri minori della provincia.
I prossimi passi utili per gli imprenditori e per i Comuni coinvolti includono iniziative di mappatura dei bisogni finanziari locali, tavoli territoriali con le banche e progetti pilota per sportelli condivisi o servizi mobili. Al netto delle scelte di mercato, rimane centrale la necessità di preservare un presidio minimo di servizi finanziari per favorire la tenuta economica dei territori provinciali.