Decisione del TAR e conseguenze pratiche per il territorio
La sezione Quinta del TAR Lombardia ha respinto i ricorsi presentati da alcuni esercenti contro l'ordinanza comunale di Monza che introduceva limiti temporali al funzionamento delle slot machine. Con la pronuncia il tribunale ha ritenuto congrua e proporzionata la scelta dell'Amministrazione cittadina, motivata da esigenze di tutela della salute pubblica e di contrasto al gioco d'azzardo patologico.
Il provvedimento del Comune, emanato nel settembre 2025, stabiliva che le macchine fossero spente durante alcune fasce orarie della giornata con l'obiettivo di ridurre l'accessibilità nei momenti di maggiore rischio per chi soffre di ludopatia. La sentenza conferma non solo la legittimità dell'atto regolatorio, ma anche il valore delle evidenze cliniche e dei dati locali utilizzati dall'Amministrazione come base per l'intervento.
Dichiarazioni dell'Amministrazione
"Le Istituzioni hanno il dovere di mettere in atto misure efficaci, da perseguire con azioni concrete e coordinate"
La citazione del sindaco Paolo Pilotto e dell'assessore Ambrogio Moccia è stata posta a commento della decisione: il Comune sottolinea che la priorità è prevenire e tutelare le persone più vulnerabili e che la tutela della salute pubblica rappresenta un criterio etico oltre che amministrativo.
I numeri sul territorio e il quadro dei servizi
Per motivare l'adozione dell'ordinanza, il Comune ha fatto riferimento ai dati forniti dal Servizio Dipendenze (SerD) dell'ASST di Monza. I casi seguiti nel territorio provinciale mostrano una crescita negli ultimi anni, con numeri utili per comprendere l'entità del fenomeno.
| Anno | Persone seguite dal SerD in provincia |
|---|---|
| 2020 | 29 |
| 2021 | 33 |
| 2022 | 26 |
| 2023 | 28 |
| 2024 | 230 (di cui 44 residenti a Monza) |
Questi dati sono stati centrali nel procedimento: il salto di casi registrato nel 2024 è stato valutato come indicatore della necessità di intervenire con misure di prevenzione e limitazione dell'accesso nelle fasce orarie identificate.
Chi è coinvolto e cosa cambia per cittadini ed esercenti
La sentenza ha ricadute immediate su più soggetti:
- Cittadini: la misura punta a proteggere le persone più fragili e a limitare episodi di gioco compulsivo in orari ritenuti critici.
- Esercenti: per chi gestisce locali con slot machine la decisione conferma l'obbligo di rispettare le fasce di spegnimento stabilite dall'ordinanza; i ricorrenti non hanno ottenuto l'annullamento del provvedimento.
- Amministrazione comunale: oltre alla legittimazione politica e amministrativa, il pronunciamento impone agli enti locali di continuare a basare interventi su dati e valutazioni di carattere sanitario.
Dal punto di vista pratico, la sentenza prevede anche il rimborso delle spese legali sostenute dal Comune nei confronti dei ricorrenti. Per gli esercizi che intendessero ancora contestare la misura esistono altri strumenti giuridici, ma la decisione del TAR costituisce un precedente significativo a livello regionale.
Prospettive e ruolo dei servizi sociali
La magistratura amministrativa ha attribuito valore alle evidenze fornite dagli operatori sanitari e dai servizi per le dipendenze. Sul territorio, questo esito potrebbe favorire ulteriori iniziative coordinate tra Comune, ASST e associazioni del terzo settore per rafforzare percorsi di cura, prevenzione e informazione rivolti a persone a rischio.
Per i cittadini interessati, l'indicazione è di rivolgersi al SerD dell'ASST di Monza per informazioni sui percorsi di supporto e sulle attività di prevenzione attive in città. L'Amministrazione ha inoltre ribadito la volontà di proseguire il dialogo con gli esercenti per contenere gli effetti economici dell'ordinanza senza rinunciare agli obiettivi di salute pubblica.