Un patrimonio diffuso da far dialogare con le comunità
Nel panorama delle iniziative volte a rilanciare il territorio apuano, l'Istituto per la Valorizzazione dei Castelli (Ivc) ha consolidato in questi mesi un progetto di rete che mette in collegamento siti storici, amministrazioni locali e iniziative culturali. A guidare l'ente dal 2024 è Emanuele Bertocchi, che ha concentrato il proprio impegno professionale e civico sulla promozione del paesaggio e delle tradizioni della Lunigiana e della costa.
L'obiettivo principale indicato dall'Ivc è trasformare il complesso patrimonio fortificato in una risorsa fruibile e riconoscibile, capace di attrarre visitatori e sostenere lo sviluppo economico locale. Nel lavoro organizzativo, l'Istituto mette insieme enti pubblici e comunità, con l'intento di raccordare iniziative di conservazione, salvaguardia e apertura al pubblico di torri, borghi murati e dimore storiche.
«È un incarico a titolo gratuito per valorizzare il patrimonio della Lunigiana rafforzando il legame con le comunità.»
La rete promossa dall'Ivc è pensata come un sistema integrato: non si tratta soltanto di segnalare singoli monumenti, ma di costruire percorsi culturali e di visita che attraversino la provincia, dalla costa verso l'entroterra. In questo quadro rientra anche l'iniziativa Lunigiana Storica – Terra dei 100 Castelli, che mira a dare un nome e una strategia comune a centinaia di siti fortificati presenti sul territorio provinciale.
Chi partecipa e quali luoghi sono interessati
La governance dell'Istituto combina diversi livelli istituzionali: il Consiglio direttivo (che nomina il presidente) e l'Assemblea. Tra i soci partecipano la Provincia di Massa-Carrara e i Comuni di Massa, Montignoso, Mulazzo e Pontremoli; inoltre l'Assemblea riunisce una rete allargata che comprende Fosdinovo, Fivizzano, Aulla, Tresana, Licciana Nardi, Bagnone, Villafranca, Filattiera, Casola, Comano e Podenzana.
Nel territorio provinciale risultano censiti circa un centinaio di complessi tra castelli, torri, borghi murati e residenze storiche. La fruizione non è uniforme: alcune strutture sono aperte con continuità, altre si visitano solo in occasione di eventi o su prenotazione. Per i visitatori e le comunità locali, ciò significa che le possibilità di accesso e partecipazione stanno crescendo, anche grazie a aperture straordinarie e a programmi di valorizzazione condivisi.
- Rete istituzionale: coordinamento fra Provincia, Comuni e comunità.
- Promozione turistica: percorsi tematici e aperture programmate per aumentare la fruibilità.
- Strategia culturale: collegamento con la candidatura di Massa a Capitale italiana della Cultura 2028.
Impatto sul territorio e prossimi passi
Per gli operatori del turismo, le associazioni culturali e le amministrazioni comunali locali l'azione dell'Ivc rappresenta un'opportunità per valorizzare attrattori spesso frammentati. Consentire l'accesso regolare a più siti può contribuire a diluire i flussi turistici e creare offerte esperienziali più robuste, con ricadute economiche per attività ricettive e commerciali.
Tra i passaggi ancora da definire restano le modalità operative per la gestione continuativa dei siti, le risorse per interventi di conservazione e i piani di comunicazione rivolti al pubblico. L'iniziativa potrà avere un ruolo di primo piano anche nel contesto della candidatura di Massa a Capitale italiana della Cultura 2028, che punta a integrare le risorse costiere con l'entroterra lunigianese e il complesso sistema dei castelli.
Per i residenti della provincia la novità più concreta sarà la possibilità, progressivamente maggiore, di vedere aperture straordinarie e itinerari tematici che mettono in luce un patrimonio spesso poco conosciuto ma dal potenziale turistico e culturale evidente.