Il Governo sta esaminando possibili interventi per contenere il rialzo dei carburanti, con particolare attenzione all'ipotesi di utilizzare il meccanismo delle accise mobili. Il confronto è avvenuto oggi tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, che hanno posto al centro della discussione lo stato dell'economia e l'andamento dei prezzi dei carburanti.
Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che l'esecutivo sta approfondendo le possibili opzioni da adottare, incluse misure che agiscano direttamente sulla fiscalità dei carburanti. L'ipotesi delle accise mobili — uno strumento che consentirebbe di ridurre l'incidenza delle imposte in rapporto all'andamento internazionale del prezzo del greggio — è esplicitamente al vaglio.
"Il Governo sta approfondendo le possibili iniziative da adottare, anche con riferimento all'eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili"
Prezzi attuali e confronto territoriale
I dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del MIMIT, forniscono il quadro dei prezzi medi alla pompa nel Paese:
- Rete stradale (modalità self service): benzina a 1,968 euro/litro, gasolio a 2,161 euro/litro.
- Rete autostradale (modalità self service): benzina a 2,059 euro/litro, gasolio a 2,228 euro/litro.
| Rete | Benzina (€/l) | Gasolio (€/l) |
|---|---|---|
| Stradale (self) | 1,968 | 2,161 |
| Autostradale (self) | 2,059 | 2,228 |
Nel confronto europeo, il governo sostiene che l'incremento dei prezzi in Italia sia stato inferiore a quello registrato in altri Paesi. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha rivendicato che l'esecutivo è intervenuto in modo tempestivo ed efficace e si è reso disponibile a ulteriori azioni qualora fosse necessario.
Impatto su famiglie e imprese
L'aumento dei prezzi dei carburanti ha effetti immediati sul budget delle famiglie e sui costi di trasporto per le imprese, particolarmente per i settori della logistica e delle attività commerciali che dipendono dalla rete stradale. Una riduzione temporanea delle accise potrebbe alleviare la spesa immediata per i consumatori, ma comporta un costo per le entrate fiscali statali che il Governo dovrà quantificare e compensare.
Le decisioni in arrivo dovranno bilanciare tre obiettivi: contenere l'impatto sui prezzi per utenti e imprese, garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e mantenere coerenza rispetto alle dinamiche dei mercati internazionali, dove permangono tensioni — anche geopolitiche — sulla rotta di Hormuz, che possono influire sulle quotazioni del petrolio.
Per famiglie e commercianti, le opzioni possibili si traducono in scenari diversi:
- intervento fiscale temporaneo (ad esempio accise mobili) per ridurre il prezzo alla pompa;
- misure di sostegno mirate alle categorie più colpite dal caro‑carburante;
- nessun intervento diretto, con possibile aggravio dei costi a breve termine.
Il Governo ha più volte dichiarato la disponibilità a intervenire "se sarà necessario"; resta ora da vedere quali strumenti verranno scelti e con quale rapidità verranno attuati, alla luce dei dati dell'Osservatorio e delle valutazioni di impatto sulle finanze pubbliche.