TREVISO. Un furto lampo in una profumeria di Corso del Popolo ha lasciato il personale e i clienti in stato di choc questa mattina: una donna ha sottratto almeno cinque flaconi di fragranze di fascia alta per un valore complessivo stimato in circa 1.000 euro, approfittando dell'orario di pausa pranzo e della ridotta presenza di addetti in servizio.
Modalità e dinamica del colpo
Secondo la ricostruzione, l'autrice del gesto si è concentrata sull'area dedicata ai prodotti di bellezza più costosi. Approfittando del fatto che l'unica dipendente presente fosse impegnata a servire un altro cliente, ha sistematicamente inserito confezioni all'interno della propria borsa e si è diretta verso l'uscita.
Al momento del passaggio davanti alla barriera antitaccheggio è scattato il segnale acustico. La commessa ha cercato di fermare la donna, ma quest'ultima è riuscita a guadagnare l'uscita e a dileguarsi a piedi per le vie del centro, facendo perdere le proprie tracce.
Indagini e ricadute per il commercio locale
Le verifiche sono attualmente condotte dagli agenti della Polizia di Stato, che stanno visionando eventuali immagini di videosorveglianza e cercando testimoni. Per i commercianti del centro la vicenda riaccende la questione della sorveglianza durante le fasce orarie di maggiore sovrapposizione, come la pausa pranzo, e mette in luce la vulnerabilità dei punti vendita con personale ridotto.
- Quando: pausa pranzo (orario indicato nella ricostruzione giornalistica).
- Dove: profumeria in Corso del Popolo, Treviso.
- Quanto: almeno cinque flaconi sottratti, valore complessivo intorno a 1.000 euro.
- Stato delle indagini: in corso da parte della Polizia di Stato.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Numero flaconi | Almeno 5 |
| Valore stimato | Circa 1.000 euro |
| Luogo | Corso del Popolo, Treviso |
| Metodo | Fuga a piedi dopo segnale antitaccheggio |
Consigli pratici per i commercianti
La vicenda sottolinea l'importanza di alcune buone pratiche per i negozi del centro storico:
- mantenere una presenza adeguata in orari critici, anche con turni incrociati;
- verificare il funzionamento e la copertura delle telecamere di sorveglianza;
- predisporre segnaletica e procedure per la reazione al segnale antitaccheggio, limitando le manovre che possano trasformarsi in momenti di rischio per il personale;
- segnalare prontamente alla Polizia ogni anomalia o comportamento sospetto osservato.
Le forze dell'ordine valutano ora le immagini disponibili e ascoltano eventuali testimoni per risalire all'identità della responsabile. Per i residenti e i commercianti di Treviso la speranza è che il lavoro investigativo permetta di recuperare la merce e di identificare chi ha compiuto il furto.
We News seguirà l'evoluzione delle indagini e fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili nuove informazioni ufficiali.