Ignoti hanno trafugato l’epigrafe in bronzo posta sulla tomba del Colonnello Luigi D’Anna nel Cimitero Comunale di Siracusa. Si tratta di un elemento decorativo in rilievo, realizzato alla fine degli anni Venti e soggetto alla tutela della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali.
Denuncia e interventi annunciati
L’Associazione Culturale “Lamba Doria” ha formalizzato la denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Ortigia. Secondo il comunicato diffuso dall’associazione, il furto sarebbe stato effettuato in una data non meglio precisata; al momento non risultano resi noti indagati né dinamiche acquisite agli atti.
“I nostri Cimiteri Comunali sono, purtroppo, costantemente profanati dall’agire di individui privi di scrupoli”
La frase è contenuta nella nota dell’associazione, che indica come obiettivo immediato la ricollocazione di una riproduzione fedele dell’elemento sottratto, in collaborazione con il direttore del Cimitero Comunale, Giovanni Favuzza.
Valore artistico e tutela
L’epigrafe sottratta è considerata di alto pregio artistico e, come riportato, rientra tra le opere sotto tutela della Soprintendenza. Il furto di manufatti in metallo dagli ambiti cimiteriali è un fenomeno segnalato in più aree, spesso collegato al mercato clandestino dei rottami metallici.
- Denunciante: Associazione Culturale “Lamba Doria”
- Interlocutore per la ricollocazione: Direttore del Cimitero Comunale, Giovanni Favuzza
- Oggetto trafugato: lastra tombale in bronzo in rilievo
- Epoca dell’opera: fine anni Venti (XX secolo)
Per chiarezza e tutela della memoria storica, l’associazione ha annunciato la volontà di far realizzare e reinstallare una copia del monumento sottratto, come misura riparatoria e simbolica per restituire decoro al luogo di sepoltura.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Intestatario della tomba | Colonnello Luigi D’Anna |
| Intervento annunciato | Realizzazione e ricollocazione di una riproduzione |
| Autorità informate | Carabinieri di Ortigia; Soprintendenza (tutela dell’opera) |
Conseguenze per la comunità
Il furto tocca due ordini di problemi per i residenti: la tutela del patrimonio storico-artistico cittadino e la sicurezza dei luoghi di memoria. L’episodio solleva domande sulle misure di vigilanza nei cimiteri e sulla prevenzione del traffico illecito di metalli, nonché sulla cura delle tombe di personaggi storici locali.
Per i cittadini interessati, la raccomandazione è di segnalare qualunque informazione utile alle forze dell’ordine o alla direzione del cimitero. L’iniziativa dell’associazione per ripristinare il decoro potrà restituire visibilità al caso e avviare un confronto pubblico sulle misure da adottare per tutelare al meglio i monumenti funerari della città.
Seguiranno aggiornamenti quando le indagini dei Carabinieri forniranno nuovi elementi oppure quando saranno avviati i lavori per la realizzazione della riproduzione dell’epigrafe.