Decisione della Fondazione dopo il mancato utilizzo dell'apparecchiatura
La Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerata ha annunciato la sospensione temporanea di nuove donazioni di apparecchiature sanitarie, a seguito della mancata operatività dell'angiografo vascolare Philips Azurion donato all'Uoc di Radiologia interventistica dell'ospedale di Macerata. L'ente sottolinea che l'apparecchiatura è perfettamente idonea, ma che permangono criticità legate all'integrazione con le infrastrutture dell'ospedale.
La vicenda riguarda un bene dal valore economico e tecnologico rilevante: con un costo di circa 800.000 euro, l'angiografo rappresenta l'elemento di maggior valore tra le 17 apparecchiature fornite dalla Fondazione all'Ast di Macerata nel periodo 2024-2025.
"Deve escludersi in radice qualsiasi nesso tra le criticità e la configurazione dell’apparecchiatura"
La Fondazione ha precisato che l'installazione e il collaudo dell'apparecchiatura sono stati preceduti da un iter tecnico-amministrativo complesso e completo. Secondo l'ente privato, le difficoltà riscontrate sembrerebbero riferibili alle attività di integrazione dell'apparecchiatura con gli impianti del presidio ospedaliero, profilo che, a loro avviso, esula dagli obblighi della donazione.
Nel comunicato si legge inoltre che la Fondazione si riserva «ogni opportuna valutazione e iniziativa volta a esigere il rispetto degli impegni assunti dall’Ast di Macerata, finalizzati ad assicurare il pieno utilizzo del bene donato». In attesa di chiarimenti tecnici, l'ente specifica che la sospensione delle nuove erogazioni è motivata da una scelta di prudente e responsabile gestione delle proprie risorse istituzionali.
- Apparecchiature donate: 17 tra il 2024 e il 2025
- Valore complessivo donato: circa 1,6 milioni di euro
- Valore dell'angiografo: circa 800.000 euro
La decisione solleva interrogativi pratici per l'ospedale e per i pazienti che potrebbero beneficiare delle prestazioni offerte dall'angiografo, specialmente in ambito di radiologia interventistica. Se da un lato la Fondazione afferma la correttezza tecnica dell'apparecchiatura e la bontà del processo di acquisto e collaudo, dall'altro la mancata integrazione operativa comporta il rischio di ritardi nell'offerta di prestazioni specialistiche.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Numero apparecchi donate | 17 |
| Periodo | 2024-2025 |
| Valore complessivo | circa 1,6 milioni di euro |
| Valore angiografo | circa 800.000 euro |
Per i cittadini della provincia, la vicenda sarà da seguire nei prossimi giorni: occorrerà verificare gli sviluppi tecnici e amministrativi tra Fondazione e Azienda sanitaria territoriale, e se verranno intraprese iniziative per garantire il rapido utilizzo dell'apparecchiatura donata. Restano aperte anche questioni di trasparenza sulla tempistica degli interventi necessari per rendere operativo il macchinario e sulla pianificazione degli investimenti futuri da parte dell'ente erogatore.
La situazione mette in luce il nesso fra donazioni private e responsabilità delle strutture pubbliche nella loro implementazione: un punto che potrebbe avere conseguenze sulle relazioni future fra Fondazione e istituzioni sanitarie locali.