Il primato nei numeri e le implicazioni per la città
Firenze si colloca al primo posto tra i capoluoghi di provincia italiani per proventi derivanti da multe per eccesso di velocità. Secondo l'analisi basata sui rendiconti pubblicati dai Comuni e rilanciata da una ricerca commissionata da Facile.it, nel 2025 il bilancio fiorentino ha registrato entrate pari a 19.718.932 euro per violazioni relative all'art.142 del Codice della Strada.
Il dato va letto su più livelli: rappresenta allo stesso tempo un indicatore di attività di controllo stradale e un sintomo delle criticità legate alla sicurezza sulle vie urbane e extraurbane. Per i residenti significa maggior attenzione alle tratte monitorate e, per l'amministrazione, la necessità di rendicontare l'impiego di risorse provenienti dalle sanzioni.
La classifica dei capoluoghi e i confronti
Alle spalle di Firenze si posizionano altre grandi città: Bologna con 9.214.556 euro e Milano con 6.948.884 euro. Più in basso figurano Padova e Genova, mentre Roma si trova al dodicesimo posto con 2.308.276 euro.
| Posizione | Comune (capoluogo) | Proventi 2025 (euro) |
|---|---|---|
| 1 | Firenze | 19.718.932 |
| 2 | Bologna | 9.214.556 |
| 3 | Milano | 6.948.884 |
| 4 | Padova | 5.725.268 |
| 5 | Genova | 4.883.831 |
| 6 | Palermo | 4.226.650 |
| 7 | Ravenna | 3.984.320 |
| 8 | Modena | 3.382.592 |
| 9 | Treviso | 2.888.105 |
| 10 | Venezia | 2.660.520 |
Impatto pratico per i cittadini
I numeri hanno ricadute concrete sulla vita quotidiana. Tra gli aspetti da considerare per chi si muove in provincia e in città:
- maggiore probabilità di rilevamento dei limiti su tratti urbani e strade di scorrimento;
- possibili interventi mirati dell'amministrazione per la sicurezza stradale;
- la necessità di chiarezza nell'informare i cittadini sull'utilizzo dei proventi da sanzioni;
- attenzione particolare nella stagione estiva, quando gli spostamenti aumentano e i dati Istat segnalano un incremento di incidenti.
La ricerca menziona inoltre comuni non capoluogo che registrano incassi elevati, tra cui Villapiana e Fiumicino, sottolineando come le politiche di controllo siano diffuse e non circoscritte ai grandi centri.
Domande aperte per l'amministrazione locale
Il primato fiorentino solleva questioni amministrative e politiche: come vengono impiegati questi fondi all'interno del bilancio comunale? Quali interventi di prevenzione stradale sono programmati per ridurre comportamenti a rischio? Su questi punti cittadini e associazioni civiche possono chiedere chiarimenti all'ente locale, che per legge è tenuto a pubblicare rendiconti sull'uso dei proventi delle sanzioni.
Infine, il dato deve essere interpretato anche alla luce delle strategie di controllo (autovelox fissi e mobili, tutor, sistemi per il controllo della velocità) adottate dai vari Comuni: strumenti che mirano alla sicurezza, ma che sollevano dibattiti su trasparenza, efficacia e funzione deterrente.